02 January 2008
Il flusso della speranza
Eppure ci viene detto di coltivare la speranza. Ogni pensiero spirituale lo afferma, e il Natale per le nostre religioni cattoliche e cristiane non è altro che la riconferma di questo insegnamento, che ci invita a credere nella Luce, a volerla fortemente anche quando ci si trova nel periodo più buio dell'anno.
Infatti è la volontà a determinare il flusso della speranza. Quando si ha smesso di volere, quando non si riesce più a rigenerare l'animo con l'idea di nuovi orizzonti possibili, allora è l'inizio della fine.
Il nemico numero uno, quello dietro cui si annida il padre di tutti i mali, è la perdita della speranza. Per questo dobbiamo imparare a coltivarla e anche quando il nostro terreno si è inaridito, perché anche allora, da dentro, è fondamentale ricreare lo stimolo a volere di nuovo ricominciare. Tutto sta nella volontà positiva che non dobbiamo mai abbandonare. Se l'abbiamo persa, allora basta pensare che già solo il fatto che siamo in vita significa che questa è ancora dentro di noi. Da qualche parte dentro, nascosta tra le pieghe di tutte le nostre problematiche, sempre e tuttora c'è la forza vitale. Cercatela, non lasciatela morire dentro di voi!
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