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Il blog di Evoluzioni

d i a r i o

Cece

In questi ultimi tempi, piano piano, la coscienza si era affievolita. Uno strano buio accompagnato da un silenzio ovattato sempre più crescente si erano fatti spazio nel suo essere. Tutto stava diventando lontano lontano, la memoria affievolita, aveva fatto perdere il senso della vitalità, che comunque si stava assopendo. Il sonno aveva preso il sopravvento, e il dormire permetteva di allontanarsi dalla realtà, che intanto si spegneva.
Quanto è durato questo stato? Qualche anno, mentre tutto perdeva i suoi contorni e sfumava nell'irrealtà.
Fino a quando una svolta, inaspettata quasi. All'improvviso una linfa nuova e la vicinanza piena di calore e di vita di un altro essere che la leccava, con sollecitudine e cura. Sensazioni dimenticate quelle, che ora la risvegliavano intensamente alla nuova vita che aveva varcato. L'ìinizio di una nuova esistenza, per continuare il suo processo evolutivo: da cagnolina esuberante a chissà cosa l'Universo le avrebbe chiesto di sperimentare.

Buon viaggio Cece: sei stata il nostro "angioletto peloso", continua ora il tuo cammino. Con gratitudine e gioia ti ricordiamo!

La nostra cagnolina Cece ci ha lasciato questo pomeriggio.

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Da adesso in avanti...

Augurio_in_colori
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Rosso: energia vitale
luminiscenza: apertura dell'animo
oro: sacra abbondanza
luce: chiarezza interiore
verde: speranza nel cuore

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Parole e pensieri di significato



L'ultima volta che ho visto mia madre, un mesetto fa circa, mi ha dato una borsata di libri, che voleva eliminare dalle sue librerie, traboccanti come del resto lo sono sempre anche le mie. Abbiamo costantemente bisogno di eliminare cartacei invadenti. Lo si fa eliminando quei libri che sebbene acquistati, non ci convincono del tutto. Specie se c'è da fare posto a nuovi, che al momento ci sembrano più significativi.
Così, prima di regalare a una qualche biblioteca quella "carta", me la sono guardata. Erano libretti un po' da niente, comprati in estate quando si era in vacanza al mare e, sott0 l'ombrellone, si cercava una compagnia silenziosa.
Mi sono messa a leggerli, convinta che li avrei chiusi e poi dati via. Invece mi sono trovata coinvolta in letture simpatiche; soprattutto dal linguaggio piacevole.

Oggi comprare un libro è un azzardo. I redattori che recensiscono i testi sono dei veri e propri markettari. Lo so, ricordo bene il tempo in redazione quando mi veniva chiesto di fare contente le case editrici scrivendo buone recensioni. Un'azione che non sono mai riuscita a fare, se il libro era pessimo, nel contenuto e nella scrittura. Sì perché il contenuto deve associarsi anche a una scrittura accettabile.
Così oggi ci si ritrova recensioni eccezionali, che ti invogliano, poi compri il libro e ti chiedi come si sia potuto scrivere cose del genere, per promuovere il testo, quando niente di quel che veniva preannunziato corrisponde poi al vero.

Amo Agatha Christie. Mi distende. Così, nel leggere la recensione di una redattrice di Vogue, che a suo avviso, era l'incarnazione della Christie, me lo sono subito procurato. La lettura è stata una sorpresa continua. Sì perché non c'era nulla dello spirito arguto della cara signora dei gialli. Ma solo una serie di banalità su cui si snodava una vita senza alcun interesse. Nemmeno il presunto assassinio o previsione dello stesso.
Come questa delusione tante altre.
Entro in libreria a caccia di emozioni, ma i libri deludono. Le parole sono blande e i pensieri vuoti.

Quei vecchi libercoli mi hanno invece sorpreso. Ma allora una volta si stampava davvero roba migliore. Anche quella adatta al poco esigente pubblico estivo.
Non so se deprimermi o cosa. Ho bisogno di rifletterci.
I libri poi non li ho regalati e ho trovato un posto nelle librerie strapiene di casa.

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Testi non lineari

Sono affascinata dalle parole: mi piacciono in tutti i sensi, a livello semantico ovviamente, ma anche a livello grafico, e pure a livello occulto. Mi spiego: le parole sono i contenitori di significati, li definiscono, e quindi in un certo senso li limitano. Per cui, limitandoli a qualcosa, è ovvio che a qualche altra nuances si deve rinunciare. Così mi piace lasciare che le parole "vagheggino" dentro di me, nella costante speranza che i significati nascosti, magari tralasciati, si rivelino alla mia coscienza, provocandomi magari un'"estasi".
In questa mia fissazione ogni tanto giro per il web in cerca di stimoli in tal senso. Così sono capitata in un sito in cui si generano parole random e da qui in un altro in cui si chiede di exterminate all rational thought - ovvero di "sterminare tutti i pensieri razionali" Non male come inizio! Continuando a leggere trovo che si tratta di un programma che genera una "Dissociated Press". Cioè dei testi grammaticalmente corretti ma generati a caso, quindi senza per forza una logica. Questo dà la possibilità di trovare quindi delle risposte segrete, come se si facesse una divinazione. Se masticate l'inglese ve lo consiglio: Dadadodo.

Nella pagina trovo poi dei riferimenti alla Markov Decision. E la cosa mi intriga ancora di più.
Si possono osare delle decisioni agendo su consigli in parte casuali (random) e in parte che seguono una logica matematica? Noi siamo abituati a fare dei ragionamenti su come affrontare o realizzare dei progetti partendo dall'analisi dei fatti presenti, figli del passato. Con questo procedimento deduttivo ci spingiamo nel futuro. E così facendo retrocediamo nel futuro che per forza è legato al passato e al presente come se fosse un figlio. Un qualcosa che a me dà la sensazione di prigionia, di karma, di legacci che tengono imbrigliati, e non danno la possibilità al nuovo, all'impensato di realizzarsi.
Invece qui si parla di processo stocastico, random quasi, dove il futuro è indipendente dal passato e presente. Un senso di libertà infinito è questo! Purtroppo la mia preparazione matematica sfiora i livelli del nulla quasi, quindi non riesco a carpire i procedimenti. Capisco solo il concetto e per ora me lo faccio bastare...

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Acqua a Venezia

Non amo commentare l'attualità ma queste immagini dell'acqua alta a Venezia devono essere viste!

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Macchiaioli


Ho scoperto da poco i Macchiaioli, che mi hanno letteralmente affascinato. Forse anche più degli Impressionisti. Così l'altro giorno, in una giornata dalla luce incredibile, dove il sole si contrapponeva a un'altra parte del cielo, cupa e buia, che prometteva tempesta, ho cercato di cogliere lo spettacolo. La mia idea era di ritoccare poi il tutto per vedere se riuscivo a ricreare l'effetto provato nel guardare alcuni dipinti dei Macchiaioli. Non so se ci sono riuscita, ma mi è servito per farmi vibrare dentro quella sensazione che mi aveva così tanto smosso.

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Movimenti

Proprio quando gli impegni di lavoro mi hanno portato in giro, ha cominciato a tempestare. Gli spostamenti incalzano, e così pure gli impegni degli incontri, e il brutto tempo anche. Mi provocano una stanchezza strana, che non ha voglia di riposare però, e che mi spinge avanti, nonostante il raffreddore. Una smania quasi, di fare, andare, rimestare dentro di me, in risonanza col tempo esterno che continua a mescolarsi fra vento, pioggia e neve.
Domani vado su a Pavia e poi riparto subito per ritirarmi qualche giorno in digiuno e silenzio. E ci arrivo a questi giorni benedetti, regalati da un imprevisto, come se fossi un'assetata nel deserto, che finalmente scorge un'oasi. Dove fermarsi e lasciare che tutto questo movimento si assesti un po' dentro di me e trovi pace...

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Verso il futuro

Sono di nuovo in partenza. Ormai da un po' di tempo sono più a Parma che a Pavia. Tante cose sono cambiate e stanno via via cambiando.
Ho provato a vedere come rappresenterei ora la mia vita e me la sono raffigurata così:

Towards_my_Future
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Viva Obama

Seguo le elezioni Usa con grande coinvolgimento e passione, da sempre. Sarà per tradizione familiare, per educazione, e per contatti, ma sento la profonda corrispondenza che ho ricevuto da questa cultura, che mi si è impressa profondamente nel mio dna.
I Repubblicani non mi aggradano, ma i mandati Bush, in particolar modo, sono stati un vero e proprio peso continuo sul cuore. Ora è finita, è finita davvero e tutto sembra rischiararsi. Nonostante i passi che poi verranno fatti, che ovviamente non mi aspetto essere idilliaci su tutti i campi, c'è però nuovamente quel sentore che fa guardare agli Stati Uniti come a una speranza.
Sì, lasciatemelo dire, una speranza....

Viva_Obama!
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sono viola...

VIOLET

You surround yourself with art and music and are constantly driven to express yourself. You often daydream. You prefer honesty in your relationships and believe strongly in your personal morals.

Find out your color at QuizMeme.com!


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Vento

Oggi è stata una giornata di vento, di quello che tira giù le foglie dagli alberi e fa pensare all'autunno...
L’avvicendarsi delle stagioni climatiche accompagna il turno di quelle personali; poiché la memoria tende a radunare gli accadimenti e le persone del passato in periodi di tempo, suddividendoli, in un certo senso si ha l'impressione di aver già vissuto più vite, ciascuna col suo decorso compiuto. Anche attraverso gli oggetti il tempo consolida l’autorità che gli è data dai nostri ricordi. Finisce l’estate, ancora una volta, comincia l'autunno. Imparare dagli alberi, mi dico, fanno tesoro di ogni clima. (Da Currenti calamo)

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8

Oggi è una data particolare, ci sono tre otto (08.08.08) e se si sommano tutti quanti con l'anno per intero, per cui il 2008 e non solo le ultime cifre, di nuovo abbiamo otto (8x3 = 24 - 2+4 = 6+2 = 8). Essendo il sette più uno, mi piace davvero prendere il suo significato di inizio di una nuova era, di un nuovo tempo (vedi, in inglese: eight). In effetti ha anche una certa logica questa lettura: il glifo è quello dell'infinito che si sussegue passando da un tempo all'altro, dopo aver superato la strettoia del cambiamento. Nella Bibbia ha anche a che fare con il Signore Dio (vedi), di conseguenza la Pienezza, la Completezza, il Tutto...
Il numero otto mi ha "perseguitato", facendo quel giochetto di sommare le cifre corrispondenti alle lettere del proprio nome per intero, e se non mi sbaglio anche addizionando la data di nascita (ma non sono più sicura di questo), mi veniva fuori il numero otto che, molti anni fa, qualcuno mi aveva "sentenziato" essere il numero del ritardo, ovvero di ciò che ottieni attraverso un lento e continuo impegno...
Ora, cercando il significato di questo otto, vista la data odierna, e una serie di eventi che davvaro, per la mia vita, mi hanno fatto pensare alla fine di un ciclo, ebbene ero pronta a confrontarmi con i significati che ricordavo. Invece ho trovato davvero una consolazione. L'otto è la resurrezione, il nuovo inizio, la circoncisione (veniva fatta all'ottavo giorno!) che manifesta al mondo l'entrata in una nuova vita.
Insomma, un vero e proprio augurio e tra l'altro sincronico!

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Il foro gnomonico di Milano



Oggi ero a Milano, dovevo andare in via Sforza, per cui me ne sono rallegrata, visto che mi avrebbe dato la possibilità di passare in Duomo. Cosa non sempre possibile specie se mi trovo da tutt'altra parte. Così sono partita presto, approfittando di uno strappo che mi poteva dare mia figlia. Giù in metrò controllo veloce la via, doveva essere dalle parti della Statale, per cui potevo scendere in Duomo, entrare, e quindi proseguire a piedi verso via Larga e raggiungere via Sforza. Ma sulla cartina mi accorgo che in effetti a Milano ci sono due via Sforza: Ascanio e Francesco. La seconda vicina alla Statale appunto, la prima invece sui Navigli. Io dovevo andare nella prima. Un attimo disorientata, decido però ugualmente di scendere in Duomo e fare il mio "giro sacro" per poi andare a piedi verso i Navigli, che comunque non sono poi così distanti, una mezz'eretta a piedi.

Devo dire che con la storia dell'Expo Milano è più curata ora, e questo mi piace. Mi ha sempre addolorato vederla così sporca e trasandata, per cui oggi, che era una giornata spettacolare e calda, me la sono goduta. Specie quando si esce dalla metrò e ci si trova davanti al Duomo: bello, maestoso, anzi imponente, bianco e riccamente ghirlandato.
Entrando ho avuto la stessa impressione che mi aveva suscitato un bosco in Valvestino, dove questo mio amico mi ha portato: un tempio immobile del silenzio sacro. Lo stesso le colonne allungate e massicce del Duomo, grigie e silenziose, in questo tempio di pietra che davvero mi ha fatto respirare la stessa atmosfera di quel bosco "incantato".

Pochi lo sanno e per questo, quando arrivavano amici stranieri, li strabiliavo portandoli nel Duomo di Milano verso mezzogiorno di una giornata di sole.
Di solito è conosciuta la cattedrale di Chartres per questo, ovvero che il giorno del solstizio d'estate, se il sole splende, a mezzogiorno un raggio filtra da un foro della vetrata detta di S. Apollinare e va a colpire una pietra incastrata di sbieco e bianca, rispetto al pavimento lastricato grigio, che si trova nella navata laterale ovest del transetto sud. Tale pietra è fatta risaltare dal metallo dorato che, ovviamente, brilla col raggio di sole che lo colpisce.



Ma a Milano non c'è bisogno di aspettare il solstizio, né l'equinozio. Basta che ci sia una giornata di sole ed ecco che, ogni giorno, puntualmente, dal piccolo forellino posizionato sul tetto - il foro gnomonico appunto - appena entrati nel Duomo, in alto a destro, entra un sottilissimo raggio di sole che va a toccare la meridiana solare, posta sul pavimento a pochi metri dall'entrata. Sulla meridiana sono collocati i segni astrologici, così, osservando dove cade il raggio di sole, si vede in che costellazione ci si trova.



Mi sono così rivista tutto e appagata dal silenzio, dalle sensazioni e dalla giornata sono andata al mio appuntamento...

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Si riprende

E infine la Pasqua è passata, il mio computer nuovo è arrivato - anzi due, considerando un'ottima occasione che mi è capitata per un portatile! Così ora sto pian piano riprendendo possesso dei tasti, con il mondo di parole e pensieri che posso aprire attraverso di loro. Solo che sono poco a casa, anzi, settimana prossima non ci sono del tutto. I miei sentimenti sono misti: da un lato la voglia di gettarmi a capofitto "nel" computer, dall'altro però c'è pure il desiderio che ho pian piano maturato in queste ultime settimane, di non lasciarmi più così tanto coinvolgere dalla adorata tecnologia.

Questo dilemma a parte, ho intanto trasformato la sezione articoli in blog, così da dare al possibilità a voi Lettori di commentarmi direttamente sotto al testo. Piano piano ci inserirò tutti gli articoli, anche quelli del vecchio sito, tentando di collocarli nel tempo, ovvero con le date del momento in cui per la prima volta li ho messi sul web. Un lavorone anche questo!

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Il Risveglio

Avrei voluto avere il tempo di creare un post di augurio per il Risveglio... invece non ne ho la possibilità - sempre senza computer e anche senza la necessaria tranquillità, visto che sono tutti a casa, e il via vai mi distrae.
Quindi lascio questo messaggio di buon inizio per un nuovo ciclo della vostra esistenza e vi invito a visitare un sito che amo molto: Gratefulness

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Il troppo

Ho sempre creduto nella condivisione e il mio sito ne era la prova vivente.
Ora ho deciso di togliere tutto ciò che vi avevo inserito nel passato: sia l'indice al vecchio sito, sia tutti i pdf che lo arricchivano.
Incomincio a credere che sia meglio dare poco e pure en passant, come potrei, per esempio, qui nel blog, dove, di volta in volta offro degli accenni.
In effetti la prima regola dell'adepto spirituale era la ricerca, e anche per questo le materie più sublimi dovevano essere esoteriche.
Così ho deciso di rendere più leggero il mio sito anche in questo.

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A casa

Adesso che ho imparato come collegare i blog al sito madre di Evoluzioni, sto riportando qui i vari blog che avevo sparsi in giro, dove raccoglievo le diverse informazioni.
Ho sempre pensato che il blog ha una struttura più snella e dinamica, di conseguenza ottima per depositarci le informizioni da raccogliere. Non sapevo però come abbinarli al sito e così erano stati creati nelle varie piattaforme che sperimentavo.
Ora, il riportarli qui, mi dà l'impressione di radunarli a casa, ed è una bella sensazione!

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L'impazienza

Voglio fare un articolo sulla preghiera. Ne avevo già fatto uno su come la preghiera, in alcuni casi, riesca a guarire e in quali casi lo fa (nel vecchio sito: La preghiera cura?). Ora desidero approfondire la preghiera in quanto tale.
Come sempre è da un po' che ci penso, anche perché la considero davvero una grande risorsa per l'essere umano, sia che si tratti di quella cristiana, sia che invece ci si dedichi ad altri tipi di preghiera. In modo particolare mi sto sempre rendendo più conto di come questa risponda al male oscuro dell'accidia, che appesta i nostri animi, rendendoci così faticosa la vita.
E come sempre mi viene l'impazienza di buttare giù le informazioni, così da averle belle chiare davanti a me. Invece no. So che non devo farlo, ma devo semplicemente lasciarle muovere dentro di me, sia le mie esperienze, sia le diverse informazioni che sto raccogliendo in proposito. Infatti, è solo così che poi il tutto riesce a manifestarsi con grande chiarezza e mio sollievo, che finalmente "partorisco" la questione.
Il mio unico problema è il disagio che mi procura questo travaglio, dove non posso fare altro che lasciar muovere dentro di me tutto l'insieme di mie considerazioni e e i confronti che faccio con quanto studio. Ma è così, rientra nel gioco di chi crea, con le parole o con altro.
Ora sono appunto in questo tipo di momento, dove l'impazienza morde il freno e mi rende irrequieta, mentre io la devo cercare di addomesticare.

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Fare la propria parte

Una volta l'attrice Meg Ryan, in una brillante commedia, che purtroppo non mi ricordo più quale - scusate l'imprecisione -, nel suo personaggio parlava con l'interlocutore a proposito della sua vita ineccepibile, affermando che, tra l'altro, stava facendo tutto quello che si poteva aspettare da lei per contribuire al benessere del paese.
Una frase del genere da noi sarebbe impossibile, noi non abbiamo la concezione del fare per il bene del gruppo, mentre negli Usa sì. Non per nulla tutti gli aggregatori sono nati da loro, il blog, tanto per fare un esempio. Uno spazio dove nessuno paga niente e ha gratis una vetrina da condividere. La condivisione è un'istanza molto importante in quel paese.

La domanda principale è: cosa posso offrire alla comunità perché abbia un vantaggio dalla mia presenza?
Anche nell'esoterismo è importante fare la propria parte. Il cosiddetto servizio non è quello che spesso gli italiani, così bravi nelle opere di carità, interpretano. Sì, può anche essere dell'attività caritatevole, ma non solo. Si condivide, ovvero si offre alla comunità, il frutto dei propri talenti, una parte per lo meno. La cosiddetta decima, se vogliamo riferirci alle parole bibliche.

Tante persone che mi contattano e conoscono mi ringraziano per mettere a disposizione di tutti qui sul sito così tante conoscenze, a gratis. Diciamo che in questo modo faccio la mia parte, contribuisco alla comunità con il frutto dei miei talenti e sono contenta che questo faccia piacere. Ma che soprattutto stimoli la crescita personale.

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La rivolta degli oggetti



Mi aveva molto colpito quando lo lessi. Jung affermava che gli oggetti ci scivolano via di mano, o non li troviamo, o si rompono, quando noi non siamo presenti con tutta la nostra coscienza, quando siamo da qualche altra parte. Ovvero, il nostro inconscio ha bisogno di energia e tempo per elaborare quello su cui è impegnato. Così la nostra ttenzione al quotidiano diminuisce e gli oggetti, appunto, si rivoltano.

E' sempre quello che penso quando allora mi capita, non certo quando è qualcosina, ma quando invece la "rivolta" si ripete. Così ora, che da ieri devo usare lo scanner per copiare delle pagine da inserire nel sito e questo non funziona, si ostina a darmi avvisi strani, mi chiedo cosa mai il mio inconscio sia in elaborazione da avere bisogno di così tanta "ram"?!

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