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Evoluzioni


Da dove iniziare

Esercitazioni

Dopo aver letto e riflettuto su quanto esposto negli articoli, è lecita la domanda: "sì, ma da dove inizio?", specie se ci si trova nella situazione dove la propria vita collassa...



[Testo di supporto consigliato: Il Punto Zero ]
[Incontri consigliati: L'Attivazione energetica ]


Come ho già detto, difficilmente ci si dedicherà a una severa disciplina con se stessi, se non si è al culmine della sofferenza. Ci sono passata pure io e lo stesso vedo in giro, quando mi contattano per sapere come fare a migliorare la propria situazione.

Tuttavia quando infine si arriva a toccare il fondo ci sono ben poche alternative. O soccombere, e con noi lasciare andare alla deriva chi e cosa è connesso a noi. Oppure iniziare ad agire.
E non intendo però affidarsi alle pratiche di aiuto psicologico, che in definitiva svenano le finanze e che comunque non portano a un reale miglioramento.

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Questi supporti ci aiutano a sopportare le situazioni, ma non a trasformarle. Invece sono da cambiare, e questo davvero inizia trasformando le proprie energie interiori. E non intendo solo imparare a pensare propositiviamente. Si cambia effettivamente il proprio terreno interiore quando si inizia a mettere in pratica l'azione.
Ma appunto, da dove iniziare, cosa significa bene quanto sto affermando, cosa fare in pratica...

Tanti anni fa, quando mi sono trovata presa dentro a un tracollo di dimensioni epiche (scusate la apparente esagerazione, che però non è per niente enfatizzata!), un caro amico, con cui approfondivo le questioni e le sperimentazioni esoteriche e paranormali, mi aiutò con un suggerimento.

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FA QUEL CHE DEVI

"Sei in un tale disastro che qui nessun aiuto umano può intervenire. L'unica cosa possibile è attivare l'intervento divino. Ti ricordi il passo nel Vangelo, quando il Cristo insegnava: '... Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?... Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta ... ' (vedi il versetto per intero)

Ecco, in questo tuo caso l'unica cosa che puoi fare è seguire il consiglio. Ovvero "cerca il Regno dei Cieli innanzitutto" e fa tutto quello che questo comporta. Fa quel che devi!"
Mi sono aggrappata a quelle parole come si fa con un'unica ancora di salvezza che capiti a tiro. Al tempo già meditavo regolarmente mattina, sera, e quando riuscivo anche durante la giornata. La meditazione mi aiutava a ricentrarmi e ad armonizzare lo sconvolgimento che provavo di fronte alle situazioni che tracollavano. Però non bastava. Il suggerimento dell'amico concludeva con un "fa quel che devi". E infatti aveva continuato dicendo: "al mattino ti devi alzare, occuparti di tua figlia, fare tutto ciò che implica avere una casa e delle persone che dipendono da te. Fa tutto al meglio senza lesinare nulla. Non lasciarti prendere dallo sconforto, tu fa, fa con impegno, sollecitazione e fiduca. Vedrai che non affondi"

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I SEMAFORI VERDI

Mi disse poi di fare un accordo con l'Universo, in modo da appurare subito se il suggerimento funzionava. Ovvero dovevo affermare chiaramente che mi sarei data da fare al meglio per seguire il consiglio: 1) coltivare il Cielo dentro (che per me era la meditazione, ma può anche essere la preghiera...); 2) fare tutto quello che la vita mi dava da eseguire, e farlo al meglio. L'Universo però doveva darmi un segnale, così da farmi capire che mi stava ascoltando. Doveva, per almeno qualche giorno, farmi trovare tutti i semafori verdi. Quello mi avrebbe fatto capire che mi ero sintonizzata bene. Ovviamente, dovevo poi realmente seguire quel "contratto", altrimenti l'accordo non avrebbe funzionato!

Così ho fatto e i semafori sono stati verdi, e poi, piano piano hanno iniziato a esserlo anche nella mia vita. Ci sono voluti anni, atroci, di un impegno costante e su tutti i fronti. Ma in definitiva non sono morta e la mia famiglia non è andata del tutto a rotoli, anche se sul campo ci sono state purtroppo alcune vittime...

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CON COSA INIZIARE

1) Fate tutto quello che dovete con grande scrupolo e attenzione, facendo in modo di non lasciare nulla di incompiuto. Quante volte si fa, ma si fa non tanto bene, lasciando perdere alcune piccolezze...
Ebbene qui, in questo accordo con l'Universo, le piccolezze contano, e come! Tutto deve essere splendente e perfetto.
Spesso poi si tralasciano le cose che non piacciono. Magari ci si dedica con grande impegno, a volte anche esagerato e da stakanovista, ad attività che ci corrispondono, mentre si tralasciano quelle che non sentiamo in risonanza. Per esempio i conti - "io non sono bravo/a con i soldi", quante volte l'ho sentita questa frase!... Ma anche, più semplicemente, il fare con scrupolo e meticolosità quello che la vita ci mette d'avanti da affrontare e gestire. O, certo, magari si fanno sì, non è detto che proprio sempre riusciamo a "svicolare", ma non si fanno bene, con attenzione precisione, perché ci stufiamo, sono lavori noiosi, antipatici... Ecco, questo tipo di atteggiamento deve essere bandito. Altrimenti non starete soddisfacendo il contratto. Su queste cose non si scherza, non ci si comporta come adolescentelli che tentano di imbrogliare i professori!

2) Ritagliatevi quotidianamente, per almeno 15 minuti al dì, un tempo in cui raccogliervi e recitare un mantra. Recitatelo mentre pensate di sviluppare in voi la forza necessaria ad affrontare tutto e a lavorare per rimettere a posto tutto quello che si sta frantumando. Ricordatevi: bisogna diventare più forti e più grandi delle difficoltà! Quando qualcosa affligge, ditevi "devo diventare più forte!" Per farlo ci vuole davvero molta determinazione e concentrazione. Il mantra vi aiuta a neutralizzare le interferenze sottili che dentro di voi vi mangiano energia e volontà.
Leggetevi l'articolo Preghiera e meditazione, dove trovere accanto ai suggerimenti su come procedere, anche i vari mantra.

3) Al contempo dedicate almeno 15/20 minuti al giorno per una qualche attività fisica che vi faccia piacere: camminare, andare in bicicletta, correre... oppure mettetevi nella vostra stanza e fate muovere il vostro corpo con degli esercizi che sentite arrecano sollievo. Fate con delicatezza e armonia.

4) Importante è poi fare ogni mattina, prima di iniziare la propria giornata, il bilancio energetico. Queste esercitazioni, come vedete, mirano ad allenarvi a diventare più robusti, resistenti, determinati. Come tutti gli allenamenti però non si può esagerare con la disciplina, al contempo non si può essere troppo indulgenti. Bisogna essere realisti e comprendere la giusta misura. Anche questo è da imparare.
Ogni mattina fate quindi una valutazione critica del vostro assetto energetico: se siete sfatti, allora concedetevi per quel giorno di stare "in panciolle". Imparate a distinguere sempre tra la pigrizia e la codardia e il reale bisogno di un momento di pausa. Se poi sentite che vi concedete il momento di "riposo", allora godetevelo, senza il minino senso di colpa, altrimenti non servirà proprio a nulla!

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CARATTERISTICHE ENERGETICHE

YANG

equilibrio

YIN

maschile/pieno

sinergia

femminile/vuoto

AVIDI

GIUSTA MISURA

RINUNCIATARI

DURI/RIGIDI

GIUSTA CARICA

MOLLI/DEBOLI

IPERATTIVI

GIUSTA AZIONE

PIGRI

FALSI/DIFFIDENTI

GIUSTO ACUME

INGENUI/CREDULONI

EQUILIBRARE LE ENERGIE

Il passo successivo è quello di iniziare a equilibrare il proprio assetto energetico. La tavola qui a lato ricorda le caratteristiche che vanno riequilibrate.
Già, ovviamente, questo lavoro è stato cominciato con l'applicazione dei due punti precedenti, che sono andati a lavorare su certi scompensi.
In seguito però questo non basterà più. Magari dopo qualche anno, o magari anche solo dei mesi, o delle settimane. A un certo punto ci si rende conto che i "semafori" nella vostra vita smettono di essere verdi. Significa che avete raggiunto il livello successivo. Ora è richiesto di più. In fin dei conti anche a scuola si va avanti. Se si arriva alle medie e si pretende di continuare a svolgere compiti indicati per le elementari i maestri non sarebbero davvero contenti!

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Adesso è tempo di dedicarsi con impegno a riequilibrare quelle caratteristiche che sono fuori cablatura.
Si dovrà ora intervenire sui punti in cui siamo in difetto o in eccesso.

Vi rimando alla lettura dell'articolo: " Quando la vita collassa", in cui troverete le domande da porvi, al fine di individuare bene dove ci sarà da intervenire per riequilibrare il dissesto energetico.


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