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Il blog di Evoluzioni

d i a r i o

Macchiaioli


Ho scoperto da poco i Macchiaioli, che mi hanno letteralmente affascinato. Forse anche più degli Impressionisti. Così l'altro giorno, in una giornata dalla luce incredibile, dove il sole si contrapponeva a un'altra parte del cielo, cupa e buia, che prometteva tempesta, ho cercato di cogliere lo spettacolo. La mia idea era di ritoccare poi il tutto per vedere se riuscivo a ricreare l'effetto provato nel guardare alcuni dipinti dei Macchiaioli. Non so se ci sono riuscita, ma mi è servito per farmi vibrare dentro quella sensazione che mi aveva così tanto smosso.

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Movimenti

Proprio quando gli impegni di lavoro mi hanno portato in giro, ha cominciato a tempestare. Gli spostamenti incalzano, e così pure gli impegni degli incontri, e il brutto tempo anche. Mi provocano una stanchezza strana, che non ha voglia di riposare però, e che mi spinge avanti, nonostante il raffreddore. Una smania quasi, di fare, andare, rimestare dentro di me, in risonanza col tempo esterno che continua a mescolarsi fra vento, pioggia e neve.
Domani vado su a Pavia e poi riparto subito per ritirarmi qualche giorno in digiuno e silenzio. E ci arrivo a questi giorni benedetti, regalati da un imprevisto, come se fossi un'assetata nel deserto, che finalmente scorge un'oasi. Dove fermarsi e lasciare che tutto questo movimento si assesti un po' dentro di me e trovi pace...

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Il tempo

Che sogno strano la notte scorsa. In una coreografia variegata, con diversi personaggi, situazioni e altri eventi, il fil rouge di tutto quel mio muovermi all'interno della rappresentazione è stato che non riuscivo a determinare il tempo. Infatti ogni orologio e ogni altro congegno che mi avrebbe potuto dare informazioni sull'ora risultava inesorabilmente rotto. Così non riuscivo a determinare se ero in ritardo o in tempo.
Davvero strana come sensazione. Al mio risveglio e da quel momento non so ancora comprendere se è una premonizione al fatto che il mio tempo è finito, oppure se mi sono sbalzata al di là del tempo... Mah, vedremo!

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Verso il futuro

Sono di nuovo in partenza. Ormai da un po' di tempo sono più a Parma che a Pavia. Tante cose sono cambiate e stanno via via cambiando.
Ho provato a vedere come rappresenterei ora la mia vita e me la sono raffigurata così:

Towards_my_Future
Color by COLOURlovers

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We feel fine

Ebbene il sito wefeelfine monitora tutto il web e cattura tutto quanto vi viene scritto, così che, cliccando poi sul loro schermo, si acchiappano di volta in volta le frasi scritte in questo nostro spazio virtuale.
E questo è già incredibile e affascinante.
Quello che mi ha invece procurato un senso di sollievo è stata la statistica. Ebbene ecco qui di seguito, in ordine decrescente (ovvero dal più alto al più basso), i feelings più registrati:
"better" - meglio - menzionato 128.155 volte;
"bad" - male - indicato 93.390 volte;
"good" - bene - scitto 76.610 volte;
"right" - a posto - 40.683 volte;
"guilty" - in colpa - 31.591;
"sick" - malato - 27.706;
ecc.
ecc.

Il che mi fa piacere. Proprio pochi minuti prima mi era capitato di leggere come, la scorsa estate, ci sia stato uno sbocciare massiccio di fiori di loto a Los Angeles
La notizia mi aveva aperto il cuore, come se l'energia divina mi stesse parlando e dicendo: lo vedi che ci siamo? e non vi abbandoniamo?
E a quel punto anche i crop circles, che ho sempre osservato con una certa inquietudine, mi viene la tentazione di accettarli, anche loro, come dei segni positivi.
In effetti, se è il nostro modo di sentire che crea la realtà, è meglio "condizioanrsi" a sentire in modo propositivo.
Il fatto che poi, nella statistica di wefeelfine, il sentimento buono prevalga sul senso di depressione che i media continuano a insinuarci, mi fa proprio constatare che veramente, in fondo di noi, c'è sempre, quella che Camus chiamava un'invincibile estate!
Au milieu de l'hiver, j'ai découvert en moi un invincible été

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Il potere del disagio

In questi ultimi tempi ho scoperto una cosa importante: la necessità terapeutica, paraclita quasi del disagio. Quando qualcosa accade - ed è giusto che sia accaduta -, ebbene quel malessere, dispiacere, colpo, sono tutte conseguenze che, in un qualche modo, dentro lavorano, fanno spazio a nuove consapevolezze, generano nuove modalità.
A volte si è tentati di correre ai ripari per evitare il disagio, per uscirne fuori in fretta, o anche per tutelare chi noi amiamo e si trova in quel malessere. Invece è da lasciare che quel disagio, proprio come una febbre, faccia il suo lavoro: che è quello di bruciare il negativo.
Abbiamo paura delle febbre, che invece è una reazione terapeutica del nostro corpo che si autoguarisce. Allo stesso modo il disagio. Ci avvisa che c'è qualcosa da rivedere e correggere. Altre volte, quando già tali passi migliorativi sono stati intrapresi, è solo l'eco delle azioni compiute, che ora devono assestarsi, mentre la coscienza le integra per farle diventare sue.

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Dal tempo del budino

Anni fa mi ero divertita con un esperimento "olografico". Ovvero, riflettendo sul fatto che tutto è un ologramma mi ero chiesta se davvero potessi risalire a delle considerazioni filosofico-esistenziali prendendo la prima parola che mi sarebbe capitata sotto agli occhi aprendo a caso il dizionario. La parola fu "budino" e, passata la perplessità del primo momento, mi sono buttata in quella avventura a metà strada fra parole e significati quasi escatologici. Il risultato mi è piaciuto ed è pure piaciuto ad altri, tanto che poi ne ho fatto un libretto che incontra molta simpatia.

Seguendo lo stesso principio "casuale" mi sto divertendo a lasciarmi ispirare a scrivere insights esistenziali. C'è infatti un sito, per chi ama la scrittura creativa - a proposito in inglese - che è veramente eccezionale. Si è riceve, a caso, una parola, scelta random dal computer, dopo di che si hanno due minuti di tempo per scrivere.
La cosa mi sta entusiasmando. Infatti, spesso, quando mi trovavo di fronte a un quesito interiore su cui non arrivavo a nessuna chiara indicazione, avevo provato a "divinare" attraverso le prime parole che trovavo aprendo il dizionario. Ora posso fare ancora meglio con questo sito. Ovviamente, prima mi connetto e penso alla questione, poi clicco per ricevere la parola e quindi scrivo le prime frasi esistenziali che mi vengono in mente. Ecco la mia pagina - ci sono dei refusi, perché la fretta di scrivere non mi permette di controllare la grafia, ma poco importa.

In definitiva per il mio quesito ho ricevuto due parole: pratice e stretching... Ma lascio leggere a voi cosa ho prodotto!

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