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Il blog di Evoluzioni

Evoluzioni chiude

Evoluzioni chiude e così pure il social network collegato. Il nuovo sito è già on line: Evolutivity - in inglese (ma con una sezione italiana dove trovate in pdf gli articoli prima presenti in Evoluzioni).

Lascerò di nuovo l'Italia, anzi, questa volta lascio anche l'Europa. Questi mesi li utilizzo per sistemare tutto quello che ho iniziato e programmare bene la mia nuova scelta.

Chi vorrà potrà seguirmi nel nuovo sito. Oppure, partecipare a Splendens, l'altro mio network che mantengo, visto che il suo intento mi sta molto a cuore.


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Nossa Senhora Aparecida e la meditazione dell'America Latina

Ho incontrato l'Aparecida per le vie di Belo Horizonte. In un modo strano, visto che per tutto il tempo che sono stata lì non ho mai potuto fare quello che di solito amo quando giro per il "mondo". Ovvero gironzolare senza meta per semplicemente "sentire" quello che mi sta attorno.
Lì ero sempre accompagnata, anzi, intensamente accompagnata. Tanto che non avevo praticamente la "libertà" di soffermarmi su quello che mi richiamava l'attenzione ma "dovevo" invece concentrarmi su quello che mi veniva sollecitamente mostrato, a raffica quasi.
Tale modalità toglie il respiro, ma è andata bene anche quella, è un insegnamento che si è aggiunto a quegli altri, che si snodavano profondamente nel sottile.

Ciò nonostante, un giorno, mentre eravamo impegnatissimi in giro da qualche parte, mi sono chinata ad allacciare una scarpa e lì accanto ho trovato una "figurina". Linda, pulitissima, sembrava appena uscita dalla stampa. E la cosa mi ha stranita, perché, lì la sensazione è quella di essere comunque in un posto, per certi versi, trasandato e polveroso, specie in alcuni posti (anche se qui da noi, in Italia, di posti davvero trasandati e per di più sporchi ce ne sono di più!). Quindi, che l'immagine fosse così splendente, mi sorprese.
Ma forse era questo il punto: passarmi quella sensazione di "brillìo" per colpirmi.

Raffigurava una Madonna, che non avevo mai visto. Era tutto scritto in portoghese, lingua che ancora non mi era entrata dentro. Il nome di questa Vergine poi non lo avevo mai sentito. Aparecida, appunto.
L'ho raccolta e ritirata in tasca. Non ho avuto tempo di chiedere, perché già ero prontamente sollecitata ad altro. Volevo cercarla in internet, ma me ne sono sempre dimenticata. Fino a quando, proprio due sere prima di partire, qualcuno mi parla della potenza di una certa Madonna. Vado a controllare il nome che mi hanno detto, ed era proprio lei.

Di cose strane e particolarissime, ne sono poi successe, anche associate a questa Energia dell'Aparecida. Per cui mi sono resa conto che la sua presenza voleva essere notata... Quindi mi sono detta che la sua festa l'avrei ricordata.

Adesso cade in concomitanza con la meditazione internazionale che si svolge in America latina e con l'inizio del mio ritiro e digiuno (parto tra poco). Quindi per me è molto sentita la mia partecipazione a questo evento.
Sono contenta e in pace. Sto dentro di me a percepire queste presenze, senza essere disturbata da fattori esterni, siano questi i rumori, altra gente, o il cibo.
Che benedizione concedersi questi momenti!

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La percezione del silenzio

Domani parto per il mio ritiro: silenzio e digiuno. Ne ho un bisogno quasi esagerato. E' il ritirarsi per permettere alle proprie energie di ritrovarsi e ricollocarsi a cui anelo.
Arrivo a un punto che sento tutt'attorno il movimento che diventa sempre più centrifugo e sempre meno gestibile, perché il mio campo si è assottigliato e tutto entra scompigliando.
Lo inizio a percepire quando il tempo si restringe e tutto comincia a "precipitare". A quel punto capisco che non sono più io a determinare il tempo ma è l'esterno a determinare il passo. Il che è tragico, perché il mondo tende a essere frenetico e a fagocitare chi si lascia possedere dalle sue morse.
La precipitazione è del demonio, affermavano gli antichi alchimisti.
Quindi è imperativo fermare il tempo, quello dentro, per così rallentare quello fuori.

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Ulla

All'ultimo dell'anno scorso, la nostra cagnolina Cece, una cockerina champagnetta, era morta all'età di 17 anni. Siamo rimaste con le nostre tre micie.
Non si pensava di riprendere un cane, anche se, assieme ai gatti di casa, abbiamo comunque sempre avuto un cane (a volte anche più cani...).
Tuttavia, piano piano, nei mesi, la voglia di riavere accanto anche quel tipo di energia, si è sempre più fatta sentire. Così è iniziata la ricerca nei canili, ed è stata trovata. Domani la vanno a prendere. E' in un canile a Brescia, ma viene da Roma. A quanto pare buona parte dei cani che si trovano nei canili del centro nord viene dal sud, dove preferiscono non affidarli, a meno che i "padroni" possano essere sorvegliati.
Così la nuova cagnolina già da un po' di giorni aleggia per casa. Per sintonizzarci sulla sua energia e trovarle il nome che sentiamo corrisponderle. E poi per recuperare le normali attrezzature che un cagnolino necessita. Alcune saranno da ricomprare.
Ora che abbiamo avuto la notizia di essere risultati "idonei" ad averla, sono corsi a comprare quello che ancora mancava. E domani, Ulla, arriverà qui da noi. Ci sarà da ambientarla e da stare accanto anche alle micie, in modo che non si sentano gelose.
Sarà un po' impegnativo all'inizio, ci si dovrà dividere le pelose per dormire, in modo che nessuna si senta negletta, ma poi si abitueranno e tutto riprenderà con una nuova normalità.
Peccato che domani non ci sono e non potrò gustarmi il suo arrivo a casa...

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Oggi



E' una giornata che mi piace ricordare perché onora Michele, l'Arcangelo guerriero che protegge e combatte al nostro fianco, e vince per noi quando siamo vinti.

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Identificata saggezza...

Sono affascinata dal random... Mi piace vedere che cosa viene fuori quando schiaccio quel tasto, senza pretese di chissà quale profezia. E questa frase è ciò che mi è arrivato adesso:
The interference inverts the identified wisdom. The scientist promotes life. Life dies beside the unfamiliar purge. The significance flies throughout the hope! Does life blink?
Per chi non comprende l'inglese traduco: L'interferenza inverte l'identificata della saggezza. Lo Scienziato (che io qui scrivo maiuscolo...) promuove la vita. La vita muore accanto a insolite depurazioni. Il significato vola attraverso la speranza. La vita occhieggia?

Per assurdo che possa apparire, ci trovo un profondo senso, anche se velato di ermetismo. (Random Paragraph)

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Quiete

All'improvviso l'estate è terminata e le nebbioline che preannunciano l'autunno sono arrivate. Al mattino il sole che sorge è velato da questo strato soffuso, che lo scherma e ammorbidisce.
Sono mattinate tranquille queste, mentre fuori sento gli uccelli che hanno ripreso a farsi sentire con più convinzione. Gazze, cince, fagiani, e da poche settimane anche dei falchetti (smeriglio).
Questa zona la sto sempre più scoprendo a livello di natura. Forse perché all'inizio c'erano ancora i lavori in corso la popolazione aviaria si faceva meno sentire. Ora si sta rimpopolando ed è veramente affascinante scoprirli attraverso i loro canti.
A Giugno, una notte, si è posato sul tetto un uccello notturno che non avevo mai sentito. Io di solito ne conosco parecchi di canti, sia diurni che notturni. Ma questo era davvero particolare e a me sconosciuto. Le nostre micie erano tutte all'erta perché il misterioso visitatore era proprio sulle nostre teste. Poi, il compagno di mia figlia ha avuto l'idea di andare a vedere cosa fosse dal lucernario. Ha aperto, l'ha visto, un affarino di circa 20 cm. e l'ha fotografato, flashandolo con quella luce violenta e improvvisa. Il poveretto si è davvero spaventato ed è volato via di corsa. Tanto che da quel momento lo sento solo in lontananza: mantiene rispettosamente le distanze da casa nostra. E mi dispiace.
Nel frattempo ho scoperto che era un assiolo.
La storia però non è finita qui. Il giorno dopo, una radio di Pavia ha riportato che nella notte, proprio nella nostra zona, un povero assiolo è andato a sbattere contro una macchina in movimento. E' stato per fortuna soccorso. Probabilmente era il nostro, accecato dal flash...

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