Serie ricerche e logiche deduzioni per arrivare alle diverse veritą possibili.
IL SITO DI CARLA FLEISCHLI CAPORALE
Il White è una tecnologia di biorisonanza olografica [vedi box qui a lato: "in cosa consiste la tecnologia"] elaborata dal ricercatore indipendente Alberto Tedeschi.
Una tecnologia che basa la sua azione sull'attivazione di una profonda purificazione che permette al fisico di sciogliere le ostruzioni psico-fisiche e di chiarire al contempo la visione. Tutto questo produce una notevole velocizzazione del processo di crescita interiore. Più in fretta si riconoscono i blocchi più spediti e sciolti si procede. Per questa ragione ho scelto il White [acqua del rimedio personale e suoni], secondo la modalità che ho elaborato in base al mio metodo d'approccio, come eccellente supporto agli incontri di formazione interiore che propongo.
Le molecole della materia vivente, se questa si trova nel suo stato ottimale, sono collegate tra di loro in rapporti armonici e sinergici che la rendono e mantengono "fluida".
Quando sopraggiunge un inquinamento che crea quindi tossina, o perché si sono assunti [ingeriti, respirati, …] degli agenti poco salutari, o perché un qualcosa ha provocato in noi delle emozioni negative, le tossine che per questo vengono a formarsi, legano con la loro presenza viscosa nella materia che hanno inquinato, le molecole tra di loro, addensandole in gruppi (grappoli, clusters). Si veda l'immagine qui seguente, in cui viene rappresentato come possono apparire i clusters:
Come si può ben vedere, gli agglomerati (ovvero i clusters) fanno perdere alla sostanza la sua originaria fluidità (cioè l'armonia sinergica dello stato ottimale) e si creano delle ostruzioni che nel tempo possono risultare dei veri e propri blocchi energetici e dei bubboni i quali, continuando ad accumularsi e aumentare, diventeranno poi la causa dell’insorgere di malattie. Questi ingorghi energetici si manifestano con disagi e poi disturbi sia nel fisico sia nello psichico – ricordiamo infatti che il cervello è un organo anch’esso! .
L'utilizzo del White svincola le molecole prigioniere e libera le tossine che si erano accumulate nei clusters, stimolando l'organismo a innescare un buon processo di purificazione.
Alberto Tedeschi spiega: "Il White va a sciogliere gli accumuli del proprio vissuto. Ovvero quelle membrane rigide che si sono piano piano create nel corso della propria storia; quegli arroccamenti interiori causati da accumuli tossinici che, all'inizio, si rivelano negli atteggiamenti assunti e, in seguito, si manifestano con dei veri e propri deterioramenti a livello del fisico.”
Il nome "White" è l'acronimo di Wide Holographic Intensifier Transfer Energy, ovvero: "grande intensificatore per il trasferimento energetico olografico".
Questa tecnologia è stata definita Holographic Bioresonance, ovvero di "biorisonanza olografica". Tale definizione vuole evidenziare che il metodo White è capace essere in risonanza con le frequenze armoniche della vita, da ciò la definizione di "biorisonanza"; mentre "olografica" sta a indicare il concetto, spiegato ora dalla nuova fisica, che in ogni più piccola parte di noi stessi sono contenute le informazioni dell'intero organismo. Di conseguenza, anche utilizzando il White su una minuscola parte di noi, riusciamo però a comunicare frequenze armonizzanti all'intero organismo. [Fonte: Il testo qui a riprodotto è tratto da “La Biorisonanza olografica White” di Carla Caporale, per approfondire leggere il Scienza e coscienza]
Spiega Emilio Del Giudice: "Il White è un metodo intelligente per trasferire segnali all’organismo utilizzando delle oscillazioni, prebiotiche, ovvero che stanno alle origini della vita. Di conseguenza sono informazioni che raggiungono dei livelli molto profondi. Il White permette una migliore comunicazione tra il connettivo e il sistema nervoso. Il connettivo, è quello strato dove si trovano immagazzinate tutte le emozioni, è più antico del sistema nervoso, che è la fonte della consapevolezza.
Due memorie sono presenti in noi: una è legata al cervello vero e proprio, l’altra si trova nell’acqua che, ricordiamolo rappresenta il 70% del nostro peso corporeo. La memoria che incide maggiormente sull’organismo è quella presente nell’acqua. Questa rappresenta la memoria storica del nostro vissuto, mentre l’altra riguarda i processi mentali.
Se si agisce sull’acqua della memoria storica depurandola, allora si sta meglio a livello fisico, perché le emozioni sono l’interruttore scatenante di tutto il nostro vivere, e si migliora addirittura il nostro carattere.
Infatti si diventa maggiormente quello che si è veramente.
È nell’acqua che sono inserite le nostre memorie storiche, finché non depuriamo quest’acqua dal vissuto - negativo - che è rimasto intrappolato in queste memorie, non possiamo stare meglio e vivere bene la nostra vera natura!"
Alberto Tedeschi continua dicendo: " È di solito durante la crisi di guarigione che si riconoscono in pieno i propri ristagni, gli arroccamenti, quelle prese di posizione che, magari, sembrano pure positive, ma sono tuttavia una forma statica, che ci blocca dentro a quell'immagine che vogliamo dare di noi stessi. Per esempio, mettiamo che siete la persona più pacifica al mondo e ora all'improvviso vi arrabbiate tremendamente… Ecco, ora potete appurare che quella mansuetudine e tolleranza di cui voi, magari, andavate così fieri, in effetti, non era reale. Voi avevate semplicemente mandato giù e mandato giù, utilizzando tra l’altro moltissima energia interiore per non dire nulla… un vero e proprio salasso energetico per mantenere l'impianto della personalità. Ovvero quella forma di cui spesso ci si innamora: io sono così bravo, buono, non mi arrabbio mai e sono proprio un mite!
Certo, non è solo con la crisi di guarigione che si riconoscono in pieno i ristagni. Chi è attento e soprattutto onesto con se stesso riesce ad accorgersene perché è evidente. Quante volte infatti si vedono persone che si atteggiano in un modo molto positivo e continuano quella rappresentazione fino a quando non succede qualcosa che interferisce e distrugge la facciata. Allora la vera natura si dimostra, perché non si riesce più a contenerla.
Chi è invece molto preso dal proprio ristagno neppure di fronte a tale manifestazione saprà riconoscere l'illusione in cui è caduto. Chi saprà osservare con disponibilità il proprio operare, approfitterà dei feed back dalla vita.
Tuttavia è certo che il White si è rivelato un ottimo aiuto, non solo per attivare un impulso di guarigione fisica disintossicando, ma anche e soprattutto per innescare un vero e proprio processo di consapevolezza. L'utilizzo del rimedio personale che si realizza con il White fa diseccitare i vari ristagni che attiravano nella vita dell'individuo il corrispondente. Man mano che la persona si depura dagli accumuli tossinici è sempre più la sua essenza a manifestarsi e quindi a innescare gli accadimenti sempre più giusti. In questo modo non saranno più le tossine accumulate a risuonare con l’esterno.".
Le reazioni che possono insorgere quando si inizia a utilizza il White possono essere sintetizzate nelle seguenti possibilità.
- Avviene una crisi di guarigione più o meno evidente, a livello fisico: brufoli, pustolette, sfoghi cutanei, costipazione o diarrea, orinazione frequente, mal di testa, vomito… A livello psicologico si possono accentuare o “esplodere” delle peculiarità caratteriali negative che si era cercato di marginare o che non ci si riconosceva. Il tutto si manifesta in una vera e propria catarsi, uno scioglimento di accumuli fisici e/o psicologici. Il che può certamente essere faticoso da gestire.
- Non avviene alcuna reazione evidente. Ovvero l’interessato non percepisce nulla. Tedeschi e Del Giudice spiegano che ciò accade quando l’individuo si è fortemente identificato con le stratificazioni del mentale emozionale che si è creato, cioè la facciata, o l’ideale che si è imposto. Per cui è totalmente focalizzato a mantenere la struttura esterna, la facciata, e non percepisce il dialogo sottile che comunque avviene tra il corpo e il White. Se continua arriva a un punto che, guardandosi indietro, si accorge infine dei cambiamenti avvenuti e inizia a percepire la “corazza”.
- Si prova una forte stanchezza, ci si sente fiaccati, schiacciati… In questo caso sono le corazze che si stanno difendendo. L’ideale fortemente perseguito, che però non appartiene alla vera natura della persona, non vuole desistere, cerca di difendersi dalle sollecitazioni esercitate dal White, che costringerebbero a una revisione. Quando poi l’individuo si apre e lascia andare quelle certezze, che però non fanno parte del suo vero e più profondo nucleo, può iniziare una genuina trasformazione.
Indipendentemente dalle reazioni si ricorda che è il corpo il contenitore della vera natura dell'individuo. L'azione del White permette poco a poco di rientrare in contatto con quella dimensione.
Come afferma il dottor Ruggero Balzaretti [si veda i feed back di alcuni professionisti nel boxettino a lato]“Il White è un ottimo software, ma necessita di un sistema capace di percepirne i suggerimenti. Il White può funzionare anche con un sistema ‘sporco’, tuttavia se la carica di tossine e di rigidità è elevata, può non succedere nulla, poco, o viceversa si possono produrre fenomeni di scarico eccessivamente destrutturanti e, se non pericolosi, sicuramente dolorosi per il paziente.”
Quindi, si può comprendere perché il White non venga venduto a chicchessia e perché sia necessario che l’individuo sappia fare delle pause, o addirittura smettere, quando avverte che tutto ciò che sta accadendo è troppo destrutturante. Tuttavia, se le persone sono fluide e aperte al gioco avventuroso della scoperta di sé attraverso il cambiamento, il White è veramente un aiuto emozionante.
E' chiaro, ma comunque da sottolineare, il White non può certo sostituire le necessarie cure mediche! Tuttavia, chi desidera accelerare il proprio percorso evolutivo, o anche "solo" un processo di depurazione psicofisica, il White è senz'altro un metodo eccellente.
Si veda l'articolo sul White: La scienza della coscienza
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