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Il blog di Evoluzioni

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Quiete

All'improvviso l'estate è terminata e le nebbioline che preannunciano l'autunno sono arrivate. Al mattino il sole che sorge è velato da questo strato soffuso, che lo scherma e ammorbidisce.
Sono mattinate tranquille queste, mentre fuori sento gli uccelli che hanno ripreso a farsi sentire con più convinzione. Gazze, cince, fagiani, e da poche settimane anche dei falchetti (smeriglio).
Questa zona la sto sempre più scoprendo a livello di natura. Forse perché all'inizio c'erano ancora i lavori in corso la popolazione aviaria si faceva meno sentire. Ora si sta rimpopolando ed è veramente affascinante scoprirli attraverso i loro canti.
A Giugno, una notte, si è posato sul tetto un uccello notturno che non avevo mai sentito. Io di solito ne conosco parecchi di canti, sia diurni che notturni. Ma questo era davvero particolare e a me sconosciuto. Le nostre micie erano tutte all'erta perché il misterioso visitatore era proprio sulle nostre teste. Poi, il compagno di mia figlia ha avuto l'idea di andare a vedere cosa fosse dal lucernario. Ha aperto, l'ha visto, un affarino di circa 20 cm. e l'ha fotografato, flashandolo con quella luce violenta e improvvisa. Il poveretto si è davvero spaventato ed è volato via di corsa. Tanto che da quel momento lo sento solo in lontananza: mantiene rispettosamente le distanze da casa nostra. E mi dispiace.
Nel frattempo ho scoperto che era un assiolo.
La storia però non è finita qui. Il giorno dopo, una radio di Pavia ha riportato che nella notte, proprio nella nostra zona, un povero assiolo è andato a sbattere contro una macchina in movimento. E' stato per fortuna soccorso. Probabilmente era il nostro, accecato dal flash...

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