Da quando le ho comprate, le piante da frutto, ho dovuto iniziare a trattarle, a livello sottile, perché non stavano bene. Io non ho molto feeeling con la coltivazione dell'orto. Ho sempre avuto i giardini nel cuore e l'orto, di cui per me le piante da frutto fanno parte, mi lascia abbastanza freddina. Pur amando davvero le verdure!
Dunque le piante da frutto, unico inserimento "ortofrutticolo" fatto all'arredamento botanico del nostro terrazzo, non stavano molto bene. Io non ho esperienza in proposito, e le piante, come ogni essere vivente del resto, sentono se si trovano davanti uno che le saprà accogliere e curare, oppure no.
Così, accanto alle cure materiali adoperate, per altro con la classica incertezza del principiante, ho iniziato a fare loro i trattamenti energetici sottili. Quelli che ho sviluppato nel corso delle mie esperienze con le energie invisibili e che sempre di più sto adottando per riequilibrare i miei corpi sottili, quelli dell'ambiente in cui vivo (piante e animali di casa incluso), e quelli di coloro che me lo chiedono.
Questo ultimo metodo ho iniziato a sperimentarlo da questo inverno. Una delle primissime volte che l'ho provato ad applicare è stato per migliorare lo stato di una mia orchidea, che proprio non riuscivo a far riprendere. Con mia grande sorpresa questa davvero ha cambiato aspetto e ha ripreso il suo normale e produttivo ciclo vegetativo.
Il che mi ha dato la conferma che 'sto metodo funzionava. Cosa che poi ho via via sempre più appurato utilizzandolo tutti i giorni su persone e tutto ciò che, nel mio campo energetico allargato, sentivo potesse venirne beneficiato. Così appunto le piante da frutto.
Però non miglioravano, anzi, a un certo punto, inspiegabilmente, hanno perso completamente tutte, ma proprio tutte, le foglie. Mah, pensavo, chissà cosa sta succedendo.
Mi era pure venuto in mente che potesse trattarsi della crisi di guarigione, in cui si incappa quando il trattamento va a smuovere grosse tossine, però fino a quando non vedevo un possibile miglioramento a 'sta devastazione quell'idea rimaneva solo una speranza.
Poi il fico si è ripreso: sono comparse nuove foglie, belle, verdi, decise, e abbiamo gustato i primi fichettini: deliziosi.
Il ciliegio invece ha continuato la sua lenta e inesorabile defogliazione. rimanendo lì nudo e fermo per qualche tempo. Poi sono comparsi boccioli, piccoli piccoli ma ben intenzionati. Uno si è sviluppato con grande velocità e stamane abbiamo constatato che è fiorito!
Allora, davvero, era in corso la crisi di guarigione!
E' incredibile osservare questi processi davvero inspiegabili, quando questi si manifestano evidenti nelle piante!
Che soddisfazione!