31 May 2008
La falsa memoria
Questa osservazione è molto importante per la "guarigine". Infatti, se è la "memoria" del soggetto a "falsare" l'evento, questo accade per una troppa vulnerabilità del suo intimo, che legge come devastanti eventi che, oggettivamente, non lo sono. Nel momento che si rinforza la sua interiorità gli stessi eventi piano piano decantano! Bisogna quindi, come si dice in naturopatia, rendere più forte il terreno, così che gli attacchi non possano prolifeare.Inizialmente per Freud il traumapsichico rappresentava una reazione ad un evento reale, oggettivo. Col tempo egli stesso prese consapevolezza del fatto che i ricordi riferiti dai pazienti, in trattamento analitico, non potevano essere considerati tracce mnesiche d’eventirealmente accaduti, ma rappresentavano, spesso, elaborazioni fantastiche, successive dell’evento, o costruzioni mentali, senza alcuna base reale. In ambito psicoanalitico, fu abbandonato il modello della causalità meccanica e della temporalità lineare.
Gli effetti psicopatogenetici, prima attribuiti agli eventi traumatici, furono attribuiti successivamente alle trasformazioni intrapsichiche che i ricordi diquesti eventi avevano subito, sotto la pressione di potenti fattori inconsci.
La scoperta degli effetti patoplastici esercitati dall’inconscio ha ridotto sensibilmente, da allora, l’attenzione rivolta dagli psicoanalisti ai reali eventi traumatici, avvenuti nell’infanzia. Non si può definire traumatico un evento "a priori" senza tenere nella giusta considerazione la vulnerabilità individuale. [Tratto da Manna]
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