<body>

 

Il blog di Evoluzioni

d i a r i o

Si riprende

E infine la Pasqua è passata, il mio computer nuovo è arrivato - anzi due, considerando un'ottima occasione che mi è capitata per un portatile! Così ora sto pian piano riprendendo possesso dei tasti, con il mondo di parole e pensieri che posso aprire attraverso di loro. Solo che sono poco a casa, anzi, settimana prossima non ci sono del tutto. I miei sentimenti sono misti: da un lato la voglia di gettarmi a capofitto "nel" computer, dall'altro però c'è pure il desiderio che ho pian piano maturato in queste ultime settimane, di non lasciarmi più così tanto coinvolgere dalla adorata tecnologia.

Questo dilemma a parte, ho intanto trasformato la sezione articoli in blog, così da dare al possibilità a voi Lettori di commentarmi direttamente sotto al testo. Piano piano ci inserirò tutti gli articoli, anche quelli del vecchio sito, tentando di collocarli nel tempo, ovvero con le date del momento in cui per la prima volta li ho messi sul web. Un lavorone anche questo!

Labels:

Il Risveglio

Avrei voluto avere il tempo di creare un post di augurio per il Risveglio... invece non ne ho la possibilità - sempre senza computer e anche senza la necessaria tranquillità, visto che sono tutti a casa, e il via vai mi distrae.
Quindi lascio questo messaggio di buon inizio per un nuovo ciclo della vostra esistenza e vi invito a visitare un sito che amo molto: Gratefulness

Labels:

Felicità



Non è una novità, ma è sempre bene ricordarselo ripetendoselo: "La chiave della felicità è seguire le proprie intuizioni, al posto delle opinioni e aspettative degli altri".

Labels: ,

Una questione di energia

C'è quella frase sibillina del Cristo che afferma "a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha" (Mc 4, 25), che, in ultima analisi, viene poi riproposta dai detti popolari: "piove sempre sul bagnato" - o, nel caso del negativo: ""le sfortune non vengono mai sole".
E' sempre una questione di energia, carica interiore. In base a quello che si ha e all'uso che se ne fa (vi ricordate vero la parabola dei Talenti - Mt. 25, 14-30) così l'energia divina, o cosmica se si preferisce, risponde. L'eco dipende sempre dalla voce di partenza, quanto più potente tanto più evidente sarà la risposta.

Ecco perché le discipline spirituali, quando non sono state ancora inquinate dal mentalismo della tendenza occidentale a essere dei puri (e quanto inutili!) teorici, affermano e consigliano di tenere in buona efficienza il corpo. E' con questo mezzo che attingiamo all'Energia che ci offre la carica vitale necessaria per avere una forte "voce" e ottenere una forte eco di risposta! Quando si dice "nel corpo lo Spirito" è questo che si vuole evidenziare.

E' però anche vero che le continue battaglie esistenziali, i disguidi, i problemi quotidiani banali a volte, e davvero fastidiose altre, ci prosciugano. E lì, a quel punto, la nostra "voce" è un sussurrio che non richiama alcuna risposta positiva. E' troppo debole per generare qualcosa di carico. Arrivati a quella fase siamo evidentemente in "minus", e il meno richiama sempre il meno in risonanza, ovvero il negativo. Inizia così la spirale in discesa, degli eventi che letteralmente ci mangiano vivi e, prima o poi, si dovrà gettare la spugna, vinti.

Cosa fare per non arrivare lì? Ma è chiaro, ricaricare l'energia del proprio corpo e sollecitare quello che sia i mistici, sia gli esoteristi, chiamano l'intervento della Pura Energia, di cui comunque noi siamo fatti. Per questo tema vi invito al post successivo.

Labels: ,

Inciampando

Tutti questi disguidi, fra cui molti quelli tecnici di apparecchiature che mi piantano in asso, mi danno l'impressione di un mio inciampamento unico. Il che mi fa sospettare sempre più potentemente che ci sia davvero qualcosa che devo capire, che però continuo a non intendere. La mia anima mi lancia dei messaggi che, probabilmente, coinvolta in qualche altro dei miei io più terreni, non sto ascoltando.

Visti i continui problemi con il computer, che al momento non demordono e mi costringono a vagare reietta per casa in cerca ora dell'apparecchio dell'uno o dell'altro per poter scrivere qualcosa, inizio davvero a prendere seriamente in considerazione il fatto, urgente, che qualcosa, da dentro di me, deve essere cambiato.

Secondo la visione del buddismo di Nichiren, che è quello che ripropone spiegazioni molto simili alle "affermazioni" della fisica quantistica e si avvicina al mio sentire, la qualità dell'ambiente esteriore rispecchia sempre la qualità dell'ambiente interiore. Dunque, per apportare miglioramenti all'esterno è necessario agire sull'interno.
Questo lavoro spesso avviene per strati: dapprima ci si occupa di quello che appare più evidente e man mano si approfondisce l'intervento, correggendo via via il tiro.
A quanto pare non sono ancora riuscita a intervenire alla vera fonte, visto che 'sti apparecchi mi fanno davvero impazzire!

Labels:

Disguido

Mi è saltato il computer di conseguenza per un po' non riuscirò a postare.

Labels:

Parole in cammino

Oggi si viaggia, e anche molto. Tuttavia il viaggio, in questa nostra epoca di frenesie, lo si consuma, come un hamburger, una tortilla, del sushi… credendo così di averli conosciuti, solo perché li si è assaggiati.Un viaggio è un vero e proprio percorso di crescita che si apre all’ignoto, al diverso. Ogni buon viaggiatore si documenta certo, e anche molto bene, però sa che comunque sul suo cammino incontrerà delle sfide impreviste, dei disagi, delle fatiche, delle noie… e sarà proprio il confrontarsi con queste esperienze che gli allargherà la coscienza.Bisogna però accettare il movimento intrinseco del viaggio, anzi della vita, come sostiene l’Autore, Sabino Chialà: “Tutte le cose sono sospinte da moti spazio-temporali, e anche quando l’uomo tenta di opporvisi, in realtà non riesce che a contrapporre un moto contrario: il movimento è la realtà, la vita stessa del cosmo, il suo modo naturale di essere…”
Quindi, afferma l’Autore, il movimento è implicito con la nostra esistenza e, viaggiando, rappresentiamo una metafora che ci permette di integrare meglio e quindi comprendere, quel viaggiare intimo ma anche materiale che è il percorso di crescita attuato vivendo.
Il libro è strutturato in modo tale che ripercorrendo le tappe dei viaggi, ovvero la preparazione, l’azione poi stessa e quindi l’esperienza, riusciamo a comprendere gli aspetti essenzialli della vita. L’Autore, riprendendo stralci da innumerevoli testi, poesie, prosa, preghiere, rende più intenso questo suo messaggio proprio grazie alle voci di quel coro poliedrico di umanità in viaggio che, viaggiando, ha colto il senso dell’esistenza. Le emozioni dell’avventura, il distacco dal conosciuto, l’ignoto che comunque ci attende, gli ostacoli sul cammino - che forse ci sussurreranno pure di rinunciare, ma anche la soavità oppure l’eccitazione di nuovi colori, profumi e suoni percepiti… Insomma, non è tutto questo la sintesi dell’umana esistenza nel suo trascorrere quotidiano?
Un monaco, è per eccellenza un individuo tendenzialmente recluso. Eppure l’Autore, che forse avrà viaggiato, oppure forse no, sa molto bene che non ha importanza il viaggio esterno. Ciò che importa è l’apertura interiore e la disponibilità ad accogliere l’esperienza. Per questo uno può viaggiare anche solo con delle poesie, dei racconti, dei pensieri. Ciò che importa è rapportarli alla propria vita, perché ci facciano da tutori, perché forse, il lontano a cui inevitabilmente aneliamo, è un lontano interiore, che non sappiamo riconoscere e così ci mettiamo in movimento. Come scrisse Ungaretti ci mettiamo alla ricerca di un “paese innocente”. (Sabino Chialà, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose)

Labels: ,

Voglio vivere così

Un libretto delizioso, divertente e molto acuto: l’Autrice ci descrivere le peripezie di una donna (le sue), che decide di intraprendere il sentiero della crescita interiore, frequentando i diversi corsi che Londra, la città in cui vive, le mette a disposizione. Attraverso i suoi racconti – uno per ogni corso-esperienza – non solo veniamo in contatto con quel mondo, a volte genuino, altre volte abbastanza strampalato, rappresentato dai cosiddetti “maestri new age”, ma la Losada è stata pure in grado di darci un’ottima sintesi delle diverse tecniche da lei imparate, così che, nel caso che anche noi volessimo avvicinarci a quel tipo di insegnamento, sapremmo già di cosa si tratta.Molte donne, infine, si potranno pure riconoscere nelle sue “avventure”, perché il sesso femminile va inevitabilmente incontro a un determinato atteggiamento maschile, nel caso che il conduttore sia un uomo – ma anche questo, come ben possiamo immaginare, fa parte dell’insegnamento dopo tutto! Tuttavia questo libretto non va solo inteso per le donne, anche gli uomini – se sono in ricerca – potranno trovare degli “insight” di crescita e, perché no, magari potrebbero pure riuscire a capire cosa mai provano le donne, quando, più o meno ingenuamente, si lasciano andare a certi “inviti” maschili.Comunque questo non è un libro sui diversi approcci alla vita dei due sessi, né, tanto meno, è un libro dove la morale sta nascosta dietro a ogni parola, è semplicemente la condivisione di esperienze perché, come dice l’Autrice alla fine del suo testo, si può sempre utilizzare ogni cosa per la propria crescita, evoluzione e apprendimento, se si ha deciso di non percorrere il sentiero dell’illusione! (Isabel Losada - Feltrinelli Editore)

Labels: ,

La preghiera di guarigione

Finalmente riesco a introdurre l'invito di cui accennavo nel post scorso, per la lettura dell'articolo: "l'energia della preghiera".

Labels: , ,

By trials and errors

E' così che si procede nella scienza "per tentativi ed errori". Ed è così che si procede nella vita "per tentativi ed errori".
Il giochino giapponese che ho inserito prima, davvero fenomenale, è per me la metafora più azzeccata della vita. Ci capitomboli dentro senza libretto d'istruzione, se non un incitamento iniziale: "esplora". Non si sa bene cosa e come, ma ti ritrovi a tastare il terreno e scoprire fauci di mostri che si aprono su di te spaventato, ma che poi realizzi dell'inutile terrore. Infatti la bocca si apre sì minacciosa, ma non fa altro. Intanto però continui a tastare e tentare. Capisci che la pallina rossa tocca a te farla rotolare e guardi in giro. Se clicchi su quello che servirà dopo, ma non adesso, ti distrai un po', per vedere se succede qualcosa e poi, appurato che non è quello da muovere ti afretti a cercare dell'altro, quello che infine sposta in avanti il gioco.
E così, piano piano, a furia di errori nei tentativi si arriva alla fine. Anche un po' esausti devo dire e soprattutto con la sensazione di averci capito poco.

Mi rendo conto che menti più abituate della mia a simili giochetti avranno capito sin da subito come funziona. Io invece no. Ad ogni modo, ciò che più mi ha sorpreso, è la sensazione così analoga a quella che provo nella vita.
C'è un disegno superiore che non colgo nei dettagli, anche se mi rendo perfettamente conto che c'è un ordito sotto, e ci sarebbe pure una trama che mi attende. Ma appunto, spesso non la colgo e ci metto un bel po' prima di capire il disegno da realizzare!

Labels: ,