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Il blog di Evoluzioni

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Commenti ignoranti

Chi non scrive per professione pensa che il farlo sia semplice: basta scrivere quello che si pensa, sente, o vuole. Invece non è così. Chi proviene da un percorso accademico già però conosce delle prime regolette di base: e cioè che se si vuole portare all'attenzione degli altri una propria idea si deve presentarla introducendo quelle teorie di altri personaggi - ben accettati e stimati dalla cultura e dalla scienza - che supportino il proprio pensiero. Una specie di premessa autorevole che dia le basi per accettare ciò che si andrà quindi a illustrare. Ovviamente si devono citare tali personaggi, con riportato ben chiaro da che loro opera siano state prese le varie citazioni.
Questa è la base di ogni scritto professionale.
Ma in molti non lo sanno. Anche molte nuove case editrici, nate dall'entusiasmo dei loro fondatori, che poi si buttano a sfornare sul mercato opere "fantasiose".
La fantasia appartiene al regno dei romanzi, qui ci si può sbizzarrire quanto si vuole. Ma quando si ha la pretesa di fornire opere che vogliono influenzare l'opinione pubblica è essenziale attenersi alla scrittura professionale.
Questo non lo sanno neppure i lettori e tutta quella folta schiera di persone che si autopubblicano, oppure che scrive in internet.
E così mi capita di ricevere commenti ignoranti, in cui mi si fa notare come nei miei scritti siano presenti tutta una serie di "scopiazzature"...
Che dire, forse dovrei stare a far notare loro che la scrittura professionale esige tale rigore e attenzione. Ma non credo che a tali personaggi ciò interessi.
Ho deciso invece di scriverlo qui e poi riportare il link... Chissà che mi eviti di leggere in futuro tali melliflui interventi!

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