La coerenza di specie
Noti ricercatori in questi ultimi anni si son presi il tempo e l'intento di osservare cosa accade durante la meditazione, vedi il dottor Nitamo Montecucco o le varie équiipe mediche delle università Maharishi, che hanno constatato una coerentizzazione delle diverse onde cerebrali durante il raccoglimento. Ovvero i cervelli si sincronizzano tra di loro. In altre parole i loro cervelli è un po' come se diventassero un unico “grande” cervello e questo amplia ulteriormente gli effetti benefici della meditazione.
Lo stesso aveva pure osservato Alberto Tedeschi, ingegnere con la passione per la quantistica, quando misurò le onde cerebrali durante l'intercorso fra paziente e operatore/medico, solo che in quella situazione è il cervello del terapeuta a “colorare” con le proprie frequenze quello del paziente – ed è per questo che poi Tedeschi si è dedicato a ricercare una metodica di evoluzione e guarigione che non presentasse l'interferenza dell'operatore.
In ogni relazione umana i cervelli tendono a “omologarsi”. Dove c'è l'autorità o il potere prevalente di uno, sarà questo a imporre le proprie note, altrimenti è la similitudine a entrare in risonanza. Per similitudine però non si intende avere magari gli stessi intenti e/o ideali.
Quante volte ci siamo trovati con persone che professavano mete e ideali apparentemente uguali ai nostri e poi strada facendo scopriamo con amarezza le profonde diversità. Eppure tali individui sembravano convinti e forse, anzi, quasi sicuramente, dal loro punto di vista perseguivano veramente quegli obiettivi, pur tuttavia le modalità adottate non erano in sintonia con le nostre. Quindi non sono gli ideali ad accomunare fisicamente, materialmente le persone, ma sembra esserci qualcosa d'altro..
DAL PUNTO DI VISTA QUANTISTICO
Il professor Emilio Del Giudice spiega:
Questa “coerentizzazione” porta i vari sistemi che compongono il gruppo in fase, che Del Giudice rapporta a i componenti di un corpo di ballo, a
1) una rigenerazione energetica del singolo innanzitutto – in quanto viene ceduto all'esterno l'eccesso energetico non metabolizzato, causa primaria di malattie;
2) anche a una compattizzazione dell'energia nel gruppo stesso, che diventa fortemente protettiva nei confronti dei singoli, difendendoli dalle intromissioni esterne.
UNA BENEFICA PERDITA
Voi vi potrete chiedere a questo punto: “Ma come, nel sincronizzarci noi perdiamo energia e questo viene letto come positivo?”
Come spiega il professor Del Giudice riprendendo i concetti di Freud, sono i dolori soppressi – fisici o emozionali – i dolori resi inconsapevoli a essere la causa di ostruzione e quindi accumulo energetico. Quel trauma non elaborato e dissolto forma un sovraccarico energetico. Riprendo quindi le spiegazioni di Del Giudice che andranno a chiarire con un linguaggio scientifico la questione.
IL GRUPPO DI APPARTENENZA
Il professor Del Giudice così continua:
Le correnti “buoniste” che, purtroppo, continuano a venire scambiate per spirituali, non fanno che ammutolire la reazione spontanea che noi proviamo di fronte a persone e a situazioni che, al di là di un presunto ideale comune, però, non ci corrispondono. Con l'imposizione a oltranza del voler/dover essere tutti buoni, tolleranti, accoglienti noi mettiamo a tacere ciò che forse potremmo definire l'istinto, che immediatamente ci mette in guardia dal rapportarci o dal coinvolgerci in situazioni che qualcosa nel profondo di noi stessi avverte come dissonante.
C'è posto per tutti su questa Terra ma non tutti devono e possono occupare lo stesso spazio. Proprio come in una buona orchestra in cui gli strumenti musicale vengono suddivisi in gruppi corrispondenti. Violini e grancasse non possono stare vicini. Così nella vita. Se noi tacciamo la nostra risposta immediata alle situazioni finisce che da violini ci mettiamo vicini a delle gran casse e questa vicinanza disturba la buona espressione della nostra vibrazione da violini – e probabilmente noi, a nostra volta, disturberemo la manifestazione della gran cassa!
NOTE AGGIUNTIVE
PSICHE O COSCIENZA?
La psicodinamica del profondo, iniziata da Freud, ha sottolineato nell'ultimo secolo come la psiche sia una struttura gerarchica che si for ma nel livello misterioso in cui le reazioni chimiche delle molecole producono l'energia, che viene poi convogliata, incanalata, organizzata. Questo livello misterioso fu battezzato Es (in tedesco è il pronome personale di genere neuto), o Id, cioè "la cosa", da Groddeck e da Freud, fino ad arrivare ai livelli superiori dell'inconscio, del subconscio, del preconscio, fino alle soglie della consapevolezza. La psiche non è il livello ell'emozionale-mentale, anche se ne è l'indispensabile premessa. A differenza della mente, la psiche dialoga direttamente con il soma, che accetta ordini dall'inconscio. Viene quindi da sospettare che la psiche sia il modo di essere del soma e sia, in buona sostanza, l'organizzazione che regola l'insieme delle molecole e nello stesso tempo il linguaggio che emerge dalla struttura molecolare." (Dall'intervento del professore: La materia coerente, tenuto a Reggio Emilia nel giugno 2005)
IL CAMPO
Per cercare di spiegare con parole più semplici il concetto di campo si può pensare a un'orchestra che suona una melodia. Se quella musica ci corrisponde noi ne saremo attratti e ci uniremo al corpo di ballo che la sta danzando. Se invece non ci appartiene ne saremo infastiditi e quindi ci allontaneremo per trovare la musica con cui effettivamente risuoniamo.
IL CONNETTIVO
"Il connettivo, è quello strato dove si trovano immagazzinate tutte le emozioni, è più antico del sistema nervoso, che è la fonte della consapevolezza. Due memorie sono presenti in noi: una è legata al cervello vero e proprio, l’altra si trova nell’acqua che, ricordiamolo rappresenta il 70% del nostro peso corporeo. La memoria che incide maggiormente sull’organismo è quella presente nell’acqua. Questa rappresenta la memoria storica del nostro vissuto, mentre l’altra riguarda i processi mentali.
Se si agisce sull’acqua della memoria storica depurandola, allora si sta meglio a livello fisico, perché le emozioni sono l’interruttore scatenante di tutto il nostro vivere, e si migliora addirittura il nostro carattere.
Infatti si diventa maggiormente quello che si è veramente.
È nell’acqua che sono inserite le nostre memorie storiche, finché non depuriamo quest’acqua dal vissuto - negativo - che è rimasto intrappolato in queste memorie, non possiamo stare meglio e vivere bene la nostra vera natura!" (Emilio del Giudice nella sua relazione già menzionata)
LA COSCIENZA
In parole più immediate possiamo definire la coscienza del corpo quella dimensione per cui la nostra unità psicofisica reagisce alle sollecitazioni prima dell’intervento della consapevolezza (che può anche continuare a essere assopita e a non rispondere), ma come risposta immeditata, generata dallo stato energetico del soma, cioè del nostro organismo..
Nota
Questo punto di vista fondato sulla moderna elettrodinamica quantistica può allora forse collegare le tradizioni dell'Oriente e dell'Occidente, l'antica medicina cinese e la moderna psicodinamica del profondo di Freud e Reich e dei loro seguaci. La prima rete di comando comunica attraverso il potenziale elettromagnetico con la seconda rete di comando, con il sistema nervoso, il cui contenuto informativo è alla base della consapevolezza del corpo, che si articola a sua volta in una sfera involontaria e in una sfera volontaria.
Lo stesso aveva pure osservato Alberto Tedeschi, ingegnere con la passione per la quantistica, quando misurò le onde cerebrali durante l'intercorso fra paziente e operatore/medico, solo che in quella situazione è il cervello del terapeuta a “colorare” con le proprie frequenze quello del paziente – ed è per questo che poi Tedeschi si è dedicato a ricercare una metodica di evoluzione e guarigione che non presentasse l'interferenza dell'operatore.
In ogni relazione umana i cervelli tendono a “omologarsi”. Dove c'è l'autorità o il potere prevalente di uno, sarà questo a imporre le proprie note, altrimenti è la similitudine a entrare in risonanza. Per similitudine però non si intende avere magari gli stessi intenti e/o ideali.
Quante volte ci siamo trovati con persone che professavano mete e ideali apparentemente uguali ai nostri e poi strada facendo scopriamo con amarezza le profonde diversità. Eppure tali individui sembravano convinti e forse, anzi, quasi sicuramente, dal loro punto di vista perseguivano veramente quegli obiettivi, pur tuttavia le modalità adottate non erano in sintonia con le nostre. Quindi non sono gli ideali ad accomunare fisicamente, materialmente le persone, ma sembra esserci qualcosa d'altro..
DAL PUNTO DI VISTA QUANTISTICO
Il professor Emilio Del Giudice spiega:
“Il significato profondo della fisica quantistica è la negazione della separabilità tra materia e movimento; la materia non può essere concepita come inerte, ma si agita, oscilla, è irrequieta, e, citando l'amico ora scomparso, il fisico nucleare Giuliano Preparata, è afflitta da un ‘horror quietis'.In parole più comuni, quanto spiegato dal professor Del Giudice conferma ciò che la fisica classica non prevede ma che, attraverso le scoperte della fisica quantistica si è arrivati ad appurare, ovvero come i corpi possono, grazie alla fluttuabilità posseduta dalla materia, trovare ciò con cui entrare in risonanza e assumere un aspetto coerente, in fase, cioè sincronico tra loro.
Un insieme di particelle diventa allora un campo di materia, che acquista grazie alle sue fluttuazioni intrinseche un aspetto ondoso; viceversa, come mostrò per primo Einstein, un campo elettromagnetico acquista un aspetto granulare, perché può scambiare energia ed impulso in quantità finite, pacchetti di energia ed impulso denominati 'quanti'. Nell'ambito della fisica quantistica pertanto materia e luce, materia e campo elettromagnetico convergono verso una comune natura, il 'campo quantistico'.
Nel 1916 Walter Nernst, fisico e chimico tedesco, formulò la congettura che in un insieme di corpi , quando essi fossero in grado di mettere in fase (cioè di far risuonare) le loro fluttuazioni quantistiche, nascesse un'interazione attrattiva.
Data la sua fluttuabilità, un sistema quantistico ha la possibilità di esplorare l'ambiente circostante e perciò di scoprire quale sia la configurazione di minima energia, mentre un sistema classico la scopre solo se la sua traiettoria vi passa. E' proprio per la loro fluttuabilità che gli atomi di una data specie assumono tutti, in assenza di flussi esterni di energia, la stessa configurazione, mentre non vi sono, in fisica classica, due sistemi planetari uguali. In presenza di un campo elettromagnetico un oggetto classico può essere influenzato soltanto se subisce una forza, mentre l'oggetto quantistico fluttuante può essere influenzato, oltre che tramite la forza, anche dalla risonanza tra la sua fase di oscillazione e la fase di oscillazione del campo.
Nasce allora una nuova forma di interazione tra corpi, diversa dalla interazione tramite la forza, cosa che implica scambio di energia e/o impulso; si tratta di una interazione attraverso la fase in cui i corpi interagenti prendono ad oscillare sincronicamente attraverso la mediazione del campo elettromagnetico che tocca entrambi.
Questa interazione non implica scambio dì energia e/o impulso e produce il mutuo 'sentirsi' dei corpi interagenti, i quali, senza intervento di forze e conseguente spesa di energia si muovono 'in fase' ovvero, al di fuori del gergo dei fisici, si muovono a ritmo, come i componenti di un corpo di ballo che seguono le indicazioni del direttore senza grande spesa d'energia da parte sua. I corpi assumono quindi una configurazione ‘coerente' - nel gergo dei fisici ‘coerente' vuol dire dotato di una fase di oscillazione ben definita. In altre parole le particelle prendono ad oscillare all'unisono, tutte insieme, in fase con un campo elettromagnetico avente la stessa frequenza. L'instaurazione del regime coerente dà luogo, come mostrato da Preparata, ad una ristrutturazione energetica del sistema. (…)
La formazione di insiemi coerenti di organismi biologici individuali è un fatto molto frequente in natura. Basta pensare agli sciami di insetti, la cui coerenza è stata mostrata dall'entomologo americano Philip Callahan essere corrispondente ad una oscillazione elettromagnetica originata dal battito delle ali. Questa coerenza si manifesta nel comportamento collettivo ordinato dello sciame. Analogamente il comportamento collettivo ordinato delle popolazioni di uccelli e pesci deriva anch'esso da un accordo coerente di fase di specifiche oscillazioni elettromagnetiche degli individui.
In accordo con la legge generale della coerenza, l'instaurazione di uno stato coerente della popolazione di individui, si traduce in due conseguenze:
A) diminuzione dell'energia dei singoli individui – l'eccesso viene infatti ceduto all'esterno attraverso il campo elettromagnetico associato alla coerenza;
B) blocco di tutte le variazioni individuali capaci di far uscire il singolo individuo dall'oscillazione elettromagnetica comune; per uscire dallo stato coerente e riguadagnare lo stato di individuo indipendente, il singolo deve ricevere un apporto energetico almeno uguale al gap. ”
Questa “coerentizzazione” porta i vari sistemi che compongono il gruppo in fase, che Del Giudice rapporta a i componenti di un corpo di ballo, a
1) una rigenerazione energetica del singolo innanzitutto – in quanto viene ceduto all'esterno l'eccesso energetico non metabolizzato, causa primaria di malattie;
2) anche a una compattizzazione dell'energia nel gruppo stesso, che diventa fortemente protettiva nei confronti dei singoli, difendendoli dalle intromissioni esterne.
UNA BENEFICA PERDITA
Voi vi potrete chiedere a questo punto: “Ma come, nel sincronizzarci noi perdiamo energia e questo viene letto come positivo?”
Come spiega il professor Del Giudice riprendendo i concetti di Freud, sono i dolori soppressi – fisici o emozionali – i dolori resi inconsapevoli a essere la causa di ostruzione e quindi accumulo energetico. Quel trauma non elaborato e dissolto forma un sovraccarico energetico. Riprendo quindi le spiegazioni di Del Giudice che andranno a chiarire con un linguaggio scientifico la questione.
“La suddetta ristrutturazione dei ritmi di oscillazione di particelle e campo elettromagnetico comporta un livello di minore energia dello stato coerente rispetto alla precedente configurazione non coerente . In altri termini l'insieme di particelle indipendenti, nel momento in cui diventa coerente, libera energia verso l'esterno. Viceversa l'estrazione di qualche componente dal sistema coerente, come accade quando il componente subisce qualche trasformazione individuale non condivisa dagli altri componenti, richiede una fornitura di energia dall'esterno; quindi l'appartenenza ad uno stato coerente preserva l'identità dei componenti entro i limiti del salto di energia implicato dalla transizione dallo stato non coerente allo stato coerente - chiamato nel gergo dei fisici 'gap energetico'. Più grande è il 'gap' del particolare stato coerente più difficile è introdurre trasformazioni individuali dei componenti.(Vedi a pie' pagina: Il connettivo).
L'organismo umano è caratterizzato da due reti di comando:
A) una provvede al rifornimento degli ioni in tutto il corpo secondo ritmi e modalità direttamente controllate dalla distribuzione spaziale e temporale dei flussi di energia;
B) l'altra, il sistema nervoso, informata in ogni istante senza spesa di energia delle operazioni della prima rete, produce un insieme di correnti elettriche, che distribuiscono la consapevolezza in tutto il corpo, producono in altre parole la percezione degli avvenimenti e mettono in grado la sfera volontaria dell'individuo di decidere eventuali interventi. In qualche misura il sistema nervoso può anche esercitare qualche influenza sulla prima rete, che è quella che ha il controllo diretto del funzionamento biochimico del corpo.
Entrambe le reti hanno un contenuto informativo. La prima rete detiene il software, prodotto dall'organismo medesimo ed evolventesi in fase con esso, che governa la distribuzione generale degli ioni e, con essa, il ritmo e la qualità dell'attività biochimica. In particolare il potenziale elettromagnetico distribuito lungo la rete mette in fase le attività enzimatiche in tutto il corpo, attraverso la messa in fase e conseguente coerenza delle eccitazioni del potenziale indotte dalle reazioni chimiche.
Questa rete coerente generalizzata può avere qualcosa in comune con 'l'ologramma' ipotizzato da Karl Pribram. Questo contenuto informativo però, benché attivo ed operante, non è immediatamente percepito dal corpo, non diventa parte della sua consapevolezza."
IL GRUPPO DI APPARTENENZA
Il professor Del Giudice così continua:
"La ‘coerenza di specie', cioè l'esistenza di oscillazioni dei potenziali elettromagnetici individuali comuni all'intera specie umana, è mantenuta non dallo stretto contatto dei corpi materiali, ma dalla mediazione dei potenziali elettromagnetici che possono coprire grandi distanze e perciò assicurano correlazioni anche di grande raggio.Ricordiamo che la messa in fase più profonda e compatta che può avvenire tra gli individui non è tanto quella suggestiva che si crea quando sono le emozioni – o la sua controparte mentale – a entrare in risonanza. Bensì quando la coscienza del corpo trova i suoi reali corrispondenti e di conseguenza entra profonda in risonanza fisica – che è quella su cui si basa la materia creata, per questo, quando ciò accade, la coerenza si rivela più solida, stabile, protettiva.
Anche un eremita che viva da solo nel deserto può correlarsi con l'intera specie umana. Il contatto con il potenziale elettromagnetico risultante dalle oscillazioni collettive della fase dell'intera umanità appare alla singola percezione individuale come una esperienza ‘mistica' trascendente la sua individualità e può dar luogo alla percezione di un ‘sacro' diffuso nel mondo.
Attraverso questa via il singolo può percepire l'esistenza di altri individui preganti per lui e in caso egli possa entrare in coerenza di fase con questi campi, può rilasciare energia verso il campo comune e così rimuovere i suoi propri ingorghi. (…)
Perciò, al di là dei rimedi particolari che la scienza in continuo progresso è in grado di produrre, la più profonda e duratura soluzione al problema del dolore e della patologia è l'esistenza durevole di una coerenza di specie, che sarà possibile all'interno di una diversa società in cui gli individui non saranno più contrapposti dalla guerra universale attorno alle basi materiali della loro esistenza.”
Le correnti “buoniste” che, purtroppo, continuano a venire scambiate per spirituali, non fanno che ammutolire la reazione spontanea che noi proviamo di fronte a persone e a situazioni che, al di là di un presunto ideale comune, però, non ci corrispondono. Con l'imposizione a oltranza del voler/dover essere tutti buoni, tolleranti, accoglienti noi mettiamo a tacere ciò che forse potremmo definire l'istinto, che immediatamente ci mette in guardia dal rapportarci o dal coinvolgerci in situazioni che qualcosa nel profondo di noi stessi avverte come dissonante.
C'è posto per tutti su questa Terra ma non tutti devono e possono occupare lo stesso spazio. Proprio come in una buona orchestra in cui gli strumenti musicale vengono suddivisi in gruppi corrispondenti. Violini e grancasse non possono stare vicini. Così nella vita. Se noi tacciamo la nostra risposta immediata alle situazioni finisce che da violini ci mettiamo vicini a delle gran casse e questa vicinanza disturba la buona espressione della nostra vibrazione da violini – e probabilmente noi, a nostra volta, disturberemo la manifestazione della gran cassa!
NOTE AGGIUNTIVE
PSICHE O COSCIENZA?
La psicodinamica del profondo, iniziata da Freud, ha sottolineato nell'ultimo secolo come la psiche sia una struttura gerarchica che si for ma nel livello misterioso in cui le reazioni chimiche delle molecole producono l'energia, che viene poi convogliata, incanalata, organizzata. Questo livello misterioso fu battezzato Es (in tedesco è il pronome personale di genere neuto), o Id, cioè "la cosa", da Groddeck e da Freud, fino ad arrivare ai livelli superiori dell'inconscio, del subconscio, del preconscio, fino alle soglie della consapevolezza. La psiche non è il livello ell'emozionale-mentale, anche se ne è l'indispensabile premessa. A differenza della mente, la psiche dialoga direttamente con il soma, che accetta ordini dall'inconscio. Viene quindi da sospettare che la psiche sia il modo di essere del soma e sia, in buona sostanza, l'organizzazione che regola l'insieme delle molecole e nello stesso tempo il linguaggio che emerge dalla struttura molecolare." (Dall'intervento del professore: La materia coerente, tenuto a Reggio Emilia nel giugno 2005)
IL CAMPO
Per cercare di spiegare con parole più semplici il concetto di campo si può pensare a un'orchestra che suona una melodia. Se quella musica ci corrisponde noi ne saremo attratti e ci uniremo al corpo di ballo che la sta danzando. Se invece non ci appartiene ne saremo infastiditi e quindi ci allontaneremo per trovare la musica con cui effettivamente risuoniamo.
IL CONNETTIVO
"Il connettivo, è quello strato dove si trovano immagazzinate tutte le emozioni, è più antico del sistema nervoso, che è la fonte della consapevolezza. Due memorie sono presenti in noi: una è legata al cervello vero e proprio, l’altra si trova nell’acqua che, ricordiamolo rappresenta il 70% del nostro peso corporeo. La memoria che incide maggiormente sull’organismo è quella presente nell’acqua. Questa rappresenta la memoria storica del nostro vissuto, mentre l’altra riguarda i processi mentali.
Se si agisce sull’acqua della memoria storica depurandola, allora si sta meglio a livello fisico, perché le emozioni sono l’interruttore scatenante di tutto il nostro vivere, e si migliora addirittura il nostro carattere.
Infatti si diventa maggiormente quello che si è veramente.
È nell’acqua che sono inserite le nostre memorie storiche, finché non depuriamo quest’acqua dal vissuto - negativo - che è rimasto intrappolato in queste memorie, non possiamo stare meglio e vivere bene la nostra vera natura!" (Emilio del Giudice nella sua relazione già menzionata)
LA COSCIENZA
In parole più immediate possiamo definire la coscienza del corpo quella dimensione per cui la nostra unità psicofisica reagisce alle sollecitazioni prima dell’intervento della consapevolezza (che può anche continuare a essere assopita e a non rispondere), ma come risposta immeditata, generata dallo stato energetico del soma, cioè del nostro organismo..
Nota
Questo punto di vista fondato sulla moderna elettrodinamica quantistica può allora forse collegare le tradizioni dell'Oriente e dell'Occidente, l'antica medicina cinese e la moderna psicodinamica del profondo di Freud e Reich e dei loro seguaci. La prima rete di comando comunica attraverso il potenziale elettromagnetico con la seconda rete di comando, con il sistema nervoso, il cui contenuto informativo è alla base della consapevolezza del corpo, che si articola a sua volta in una sfera involontaria e in una sfera volontaria.
Etichette: Scienza e coscienza
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