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GLI ARTICOLI DI EVOLUZIONI

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Perché integrare è necessario

Che l’alimentazione influenzi il nostro stato è un concetto antichissimo, Ippocrate affermava: “che il cibo sia la tua medicina”, indicando appunto negli alimenti il potere curativo che essi posseggono.

Il filosofo e scrittore francese Ippolito Taine, teorico del positivismo, nel 1850 sosteneva che noi, come qualsiasi prodotto dell’attività umana, siamo il risultato dell’ambiente in cui viviamo e dello stato in cui si trova il nostro organismo.

Un altro grande scrittore, più vicino alla nostra epoca, il tedesco Thomas Mann, in una sua lettera a una sua amica newyorkese, constatava proprio come noi siamo il risultato della nostra chimica interna, cioè il nostro umore e, di conseguenza, ciò che facciamo, derivi dallo stato in cui si trova il nostro organismo.

Se il nostro organismo sta bene, noi riusciamo con maggiore facilità a sostenere l’attrito con la vita. Attrito perché, anche in situazioni tranquille, la vita, comunque, ci consuma. Il solo fatto di vivere consuma energia, anche se stessimo sempre a riposo, il nostro organismo, per funzionare, consuma energia.

Ma torniamo allo stato del nostro organismo, come noi tutti sappiamo, per funzionare bene abbiamo bisogno di diversi elementi, come l’aria, l’acqua e il cibo. Oggi, ci troviamo di fronte al fatto che queste 3 nostre principali risorse di elementi vitali sono inquinate!

In Europa siamo il paese che utilizza più pesticidi! Dai controlli effettuati, in 2 prodotti su 3 si rileva la presenza di pesticidi e, sebbene, ognuno di questi – preso singolarmente – sia sempre o quasi nel limite permesso (1% è superiore!), ciò di cui non si tiene conto è che l’insieme dei singoli pesticidi presenti diventa un cocktail quantitativamente inquietante e la cui mistura, secondo alcuni studi iniziati, potrebbe rivelarsi estremamente nociva.

La presenza di pesticidi e di sostanze inquinanti nell’aria e nei terreni determina un impoverimento di sostanze nutrizionali nei prodotti della terra, in quanto queste vengono utilizzate per "difendersi" da queste sostanze tossiche. Di conseguenza, i prodotti che noi assumiamo sono carenti di elementi nutrizionali – anche cibandoci di prodotti biologici, che pur rappresenta un vantaggio, non riusciamo però a eliminare l’effetto dell’impoverimento dei terreni e quello dell’aria inquinata sul prodotto!

Chi sostiene che una buona alimentazione è in grado di sopperire a tutti i nostri bisogni nutrizionali, si riferisce a una situazione che un volta, probabilmente, era così, ma non tiene conto di quanto oggi la situazione sia cambiata!

Come ampiamente dimostrato - da chi, ovviamente, vuol vedere, - il nostro cibo si è notevolmente impoverito! Oltre a questo fondamentale disagio, per il nostro organismo si aggiunge pure il fatto che la stessa "guerra" fatta dai prodotti della terra nei confronti degli attacchi delle sostanze tossiche, la dobbiamo fare pure noi. Anche noi viviamo in ambienti inquinati e il nostro corpo, per difendersi, deve impiegare gli elementi nutrizionali a sua disposizione per cercare di eliminare questa presenza altamente nociva.

Facciamo un piccolo esempio, prendiamo le funzioni della vitamina C, o acido ascorbico. La sua funzione è quella di rinforzare gli anticorpi, viene infatti considerata l’antibiotico naturale per eccellenza, in quanto distrugge le sostanze tossiche, siano esse anche rappresentate da virus o batteri. Eliminando ciò che attacca il nostro organismo, questo si sente più vitale, si mantiene giovane più a lungo, reagisce meglio alle situazioni di stress perché ha più energia a disposizione.

Le tabelle RDA , quelle cui solitamente i medici fanno riferimento per trovare i quantitativi medi necessari, indicano in ca. 60 mg. il quantitativo giornaliero di vitamina C.
A parte il fatto, che bisognerebbe sempre sottolineare, che queste tabelle fanno innanzitutto una media – che, ovviamente è variabile da caso a caso - ma, come esse stesse indicano, sono i quantitativi necessari a un individuo sano, che sta bene nel vero senso del termine! Per cui già questo fa vedere la limitatezza della tabella, o meglio, il medico dovrebbe solo usarla come termine di paragone, da cui poi fare lui una valutazione più corretta delle esigenze del suo paziente!
Dunque, dicevamo, 60 mg. è il quantitativo solitamente consigliato dai medici, che indicano in un bel bicchiere di spremuta d’arancia la soluzione a questa necessità fisiologica.

• Una sigaretta consuma ca. 50 mg. di vitamina C…

Se una sigaretta fa così tanto, quanto più dannosi saranno i gas tossici presenti nell’aria e nel cibo, o le onde elettromagnetiche - di cui se ne parla troppo poco, perché sarebbero la rovina di troppe industrie…
L’inquinamento ci avvelena togliendoci l’energia vitale necessaria a vivere bene.

All’inquinamento si aggiunge un altro fattore di impoverimento dalle sostanze nutrizionali: lo stress. Il ricercatore Hans Seyle, famoso per i suoi studi sullo stress, ha chiaramente indicato come lo stress indebolisce il nostro sistema immunitario, rendendoci più deboli e vulnerabili agli attacchi nocivi esterni.

Oltre alla già citata vitamina C, l’antifatica per eccellenza, un altro gruppo di vitamine necessarie a combattere lo stress sono quelle della B. Queste trasformano il cibo in energia, per cui, dato che lo stress consuma energia, abbiamo bisogno di riceverla dal cibo, tuttavia il cibo non viene giustamente trasformato in energia se le vitamine del gruppo B non sono quantitativamente presenti, quindi noi non riusciamo a gestire le situazioni stressanti, diventiamo così ancora più stressati e bisognosi di ulteriore energia… finché questa spossatezza interiore, nel tempo, si conclama in disordini più seri fino a diventare vere e proprie patologie, che probabilmente, "esploderanno" negli organi più deboli.

Quanti di noi sono andati dal medico per lamentarsi di stanchezza generale, mal di testa occasionali, umore instabile, per non parlare del bisogno, spesso irrefrenabile, di mangiucchiare! Questi malesseri vari, sono i classici sintomi che nel nostro organismo non sono presenti le sostanze nutrizionali necessarie a fronteggiare il furto continuo che subiamo attraverso l’inquinamento da un lato, e lo stress a cui sottoponiamo il nostro organismo impoverito.

Il medico, nella maggior parte dei casi consiglia il piccolo antidepressivo, che quieta il paziente, rendendolo più mansueto nei confronti della sua triste sorte! A volte, invece, nel caso che è più "aggiornato", parla di intolleranze alimentari e inizia così una penosa lista di alimenti assolutamente da evitare (non sa che queste cosiddette intolleranze sono spesso il risultato delle carenze nutrizionali, che impediscono un normale assorbimento del cibo!).

Il medico purtroppo, plagiato dal massiccio influenzamento (anche a suon di costosissimi regali!), delle case farmaceutiche, non sa, o ha dimenticato, che basterebbe controllare l’alimentazione del paziente, dando semplici consigli, fattibili in ogni circostanza, e a ciò abbinare una buona integrazione, rimettendo così in sesto il povero cristo che gli sta davanti.
Ma se noi stiamo bene, non rappresentiamo più un affare per le case farmaceutiche, che vogliono "prendersi cura di noi"!

Inoltre, un nuovo fattore si aggiunge a questa situazione già così spiacevole. Le case farmaceutiche, rendendosi conto che oggi l’integrazione va di moda, hanno creato degli integratori di facile acquisto, pubblicizzate in modo massiccio, così che l’individuo, avendo sentito parlare dei benefici dell’integrazione va in farmacia e li compera.
Il problema è che questi integratori fanno poco o niente, se non quando fanno addirittura male.

Ogni tanto leggiamo che la ricerca scientifica ha appurato come la supplementazione con sostanze nutrizionali faccia molto bene all’organismo. Altre volte leggiamo invece che la ricerca ha appurato come l’integrazione, nel tempo, si rivela dannosa. Chi ha ragione? Entrambi!

Spieghiamoci: ci sono alcune vitamine (quelle liposolubili, in particolare la E) la cui catena chimica differisce se queste non sono di estrazione naturale ma di sintesi, l’organismo, di fronte a tali vitamine non le riconosce come "amiche" e non le assimila bene (si calcola una differenza del 50%!). Inoltre, proprio a causa di questa diversa catena chimica, queste sostanze di sintesi interagiscono malamente col metabolismo così che, nel tempo e con una assunzione costante di forti dosi, il fastidio provocato all’organismo si manifesta in disagi e poi in patologie (solitamente, sono gli organi più deboli ad andarci di mezzo).

Oltre a ciò si aggiunge il fatto che, in genere, in questi prodotti vengono introdotti eccipienti e altre sostanze per determinare gusto e forma migliore, che sono notoriamente nocivi.

L’ultimo fattore di danno è che, le sostanze nutrizionali per essere veramente attive, devono essere presenti in quantitativi sinergici, in quanto vitamine e minerali lavorano sempre e solo in gruppo. Il calcio, per fare un esempio, deve sempre essere il doppio del magnesio, altrimenti non viene assimilato, quel calcio non assimilato si va a depositare nei tessuti molli, creando così dei futuri calcoli!!!
Allora cosa fare? Di quali prodotti fidarsi, ma, soprattutto, esistono prodotti di cui fidarsi?

Ci sono delle ottime case che producono prodotti di integrazione, su cui non fanno pubblicità perché la situazione in Italia è disastrosa. Non siamo un paese come l'Inghilterra o l'Olanda o la Germania, in cui l'integrazione è considerata necessaria ormai da moltissimo tempo, e di conseguenza sono garantiti buoni prodotti. Da noi si tenta di limitarne l'acquisto obbligando il paziente a prescrizione medica, che ovviamente non avviene, visto che il medico, o il farmacista, considera la supplementazione pressocché inutile!
Ecco perché le buone case non faranno mai pubblicità. Anzi, chi si promuove si rivela spesso essere un'azienda dal prodotto scarso valore nutrizionale.
Ad ogni modo consigliabili sono la Solgar di Padova, la Long Life di vicino Milano, e Nature's Plus distribuito da Strega di Roma.

Alla mia pagina web di Evoluzioni trovate il mio contatto dove potete scrivermi per saperne di più, anche perché i due libri da me pubblicati con lo pseudonimo di Marina Alessandra Ricci con la Meb: Gli integratori alimentari ortomolecolari, e con Xenia: Guida agli integratori alimentari, non sono più disponibili.

Qui di seguito un promemoria veloce e i suggerimenti.

- Assumere un multivitaminico di base su cui introdurre le specifiche vitamine e minerali di volta in volta necessari (Supradyn)
- Il sangue inizia a cambiarsi dopo 21 giorni e ci vogliono almeno tre mesi per averlo rinnovato del tutto - ecco perché solitamente le cure ricostituenti durano appunto da uno a 3 mesi (in genere si consiglia di fare una pausa di almeno un mese).
- Viste le presioni interiori cui siamo sottoposti oggi si dovrebbe integrare con le vitamine del gruppo B (almeno un 50 mg, ognuna) e il Magnesio. Sono essenziali per la salute e l'equilibrio interiori visto che sostengono le terminazioni nervose e l'umore (in modo particolare le persone che seguono un percorso di crescita!). Della Long life (che è quella che ho trovato più facilmente ordinandola in farmacia) Vitamina B50 e Magnesio 375. Indispensabili nei momenti di stress e affaticamento e sconsolazione. In questo caso una assunzione robusta per almento una decina di giorni potrebbe rimettervi più facilmente in sesto e quindi tornare a un dosaggio meno intenso per il resto dei mesi previsti (nel caso ne prendiate troppe, il vostro corpo le espellerà, per cui non c'è pericolo alcuno!)
- La vitamina C non dovrebbe mai mancare, oltre a stimolare il sistema immunitario è un'ottima antistanchezza (da tenere per es. in macchina!) e inoltre aiuta l'acume mentale - vi consiglio della Long life Vitamina C 1500 oppure quella da 500 mg che è meno forte ma si può prenderla monitorando meglio il dosaggio.
- Durante periodi di grande stress, o di calura o di sforzi fisici, non dimenticatevi di assumere il potassio e il magnesio. Il Polase, che li contiene entrambi è ottimo. Consiglio quello , in compresse, così lo si può anche portare in borsa, da avere all'occorrenza. In estate, assumendo il dosaggio adeguato, sentirete che differenza!

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