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GLI ARTICOLI DI EVOLUZIONI

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L'abuso emozionale

Una situazione di abuso verbale o emozionale avviene quando una persona "utilizza" una seconda persona (marito, fidanzato, conoscente,ecc.) prevalentemente nell'intento di soddisfare le proprie necessità (consce o inconsce), che possono essere emozionali, materiali o sessuali. L'abuso verbale o emozionale avviene prevalentemente in famiglia, ma può accadere in situazioni lavorative, in rapporti pseudo-sentimentali, tra amici e conoscenti.
Un testo interessante che tratta l’argomento e di cui vi fornisco una sintesi è "The emotionally abused woman" di Beverly Engel. Si riferisce principalmente all'abuso in ambito familiare ma i consigli sono applicabili a tutte le vittime di abusi, anche in altre situazioni non domestiche.

Si definisce abusatore colui/colei che mette in atto l'abuso, e vittima colui/colei che lo subisce.
L'abuso si verifica - oltre che in certe patologie - anche nel caso di alcolisti, tossicodipendenti, persone che non presentano problemi mentali ma che hanno adottato nel corso della loro vita tecniche manipolatorie che hanno permesso loro di salvaguardarsi e ottenere presa sugli altri (per cui energia e potere).

PERCHE' AVVIENE L'ABUSO
In molte persone affette da disturbi di personalità l'abuso è un mezzo difensivo che permette loro o di evitare di assumere le proprie responsabilità, appoggiandosi (per cui anche soggiogandoli, sfruttandoli o manipolandoli) agli altri per placare i propri problemi (interiori o esteriori), anche i più elementari.
Queste persone, se messe alle strette possono anche promettere un 'cambiamento' che però raramente avviene continuando così la situazione di abuso che hanno sempre adottato per soddisfare le proprie necessità interiori e/o esteriori.
Spesso fanno leva sul senso di pietà e compassione della vittima così da continuare a ricevere l'attenzione necessaria.
Gli altri a lungo andare saranno visti alla stregua di "oggetti" intercambiabili con la prevalente finalità di ottenere l'aiuto di cui necessitano (anche dato dal sollievo emozionale che ne ricavano)

PERSONE DISTURBATE
Le persone che presentano personalità emotiva, narcisistica, istrionica o dipendente sono candidate al ruolo di abusatore o vittima.
Le persone con cui entrano in contatto ne sono esposte in uguale misura.
Si deve ricordare che:
1. Le persone affette da disturbo emotivo o narcisistico non si riconoscono come manipolatori e quindi è quasi impossibile parlarne apertamente.
Di fronte a un’offerta di aiuto potranno anche rinfacciarlo, negandone la necessità, o incolpando la vittima di non agire nel loro interesse.
2. I familiari non possono curare una persona affetta dal disturbo. Le persone vittime di abuso e coinvolte emotivamente non riescono di solito a mantenere la rigidità necessaria a contenere l’abusatore entro certi limiti.
3. Il trattamento di tali persone va affidato a un operatore esperto, che a sua volta può essere esposto a manipolazioni. Tali persone, di solito, evitano o non riescono a continuare una psicoterapia.
4. Trattandosi di disturbi relazionali, ovvero riguardanti la sfera dei rapporti con gli altri, una certa numero di mariti o mogli di persone affette da tali disturbi, prima o poi è costretto a scegliere la strada del divorzio.
5. Di fronte ad abusatori nel proprio contesto, la cosa migliore da farsi è quella di spingere i soggetti a curarsi e ad assumersi le proprie responsabilità, affinché imparino a ricorrere sempre meno agli abusi e vivano bene la propria vita.

VARI TIPI DI ABUSO
La realtà si trasforma attraverso l’evoluzione interiore. L’Era dell’Acquario non significa l’attesa passiva di una qualche fantasiosa età bucolica lì da venire. L’Era dell’Acquario è una conquista personale! Significa occuparsi con atteggiamento positivo della propria vita. Infatti, anche se brutta e fastidiosa, la si potrà cambiare attraverso il proprio impegno a ottimizzarla. È questione di giusta strategia, fiducia nelle proprie capacità e, ovviamente, di intelligenza.

Dominazione – Quando qualcuno vuol controllare ogni azione della vita altrui. Ha le proprie idee e i propri obiettivi personali e, per raggiungerli o dimostrarli, ricorre spesso a minacce e avvertimenti che incutono paura nella sua vittima. Di fronte a qualcuno che domina la vittima è portata a perdere il rispetto verso se stesso.
Assalti verbali - Tramite il redarguire, l'incolpare all'eccesso, criticare, applicare nomignoli, urlare e minacciare, usare il sarcasmo e l'umiliazione. L'abusatore fa emergere i difetti della sua vittima e si diletta di farlo anche di fronte ad altre persone. A lungo andare questo tipo di abuso erode il senso di autostima e tutti i valori personali della vittima, lasciandola sul lastrico emotivo.
Aspettative abusive – È quando vengono rivolte richieste irragionevoli pretendendo che si metta da parte tutto il resto per soddisfare ciò che richiede. Può consistere nella richiesta di attenzione costante, attività sessuali frequenti, o la richiesta di utilizzare tutto il tempo libero della sua vittima. Tuttavia, non importa mai quanto si dia, perché per l'abusatore non è mai abbastanza. La vittima è soggetta a critiche costanti e viene costantemente incolpata di non riuscire a soddisfarlo.
Ricatto emotivo - L'altra persona gioca sulla paura, sul senso di colpa, compassione, sui valori personali o tocca altri "punti caldi", oppure, di contro, fa leva sui punti deboli della vittima, pur di ottenere ciò che vuole. Ciò include minacce, per esempio, di porre fine alla una relazione, o di rispondere con freddezza emotiva, o attraverso la messa in atto di altre tattiche di controllo (es. anche la minaccia di suicidio).
Risposte imprevedibili - Consistono in: drastici cambiamenti di umore, tipici delle personalità emotive, oppure risposte differenti in tempi diversi, allo stesso comportamento che la vittima ha tenuto nei loro confronti (così che questa viene destabilizzata, non capendo più perché una volta andava bene come si comportava e la volta dopo non più), oppure quando la persona un giorno dice una cosa e il giorno dopo dice l'opposto, o quando dice che le piaci in un momento e in un secondo tempo afferma o lascia comprendere l’esatto contrario.

UN LAVAGGIO DEL CERVELLO
Come abbiamo visto, l'abuso emozionale – ricordiamolo - è ben peggiore di quello fisico, in quanto lascia tracce indelebili nella vittima. Consiste in alcuni comportamenti progettati per controllare un'altra persona attraverso l'uso di: paura, umiliazione, assalto verbale o fisico.
Può includere anche un abuso verbale, attraverso critiche costanti e tattiche più subdole come l'intimidazione, manipolazione e rifiuto di essere accontentati.
L'abuso è come un lavaggio di cervello che logora sistematicamente la vittima nella fiducia in sé, nel senso di valore personale, nella gestione corretta delle proprie percezioni e nell'autostima.
Se avviene tramite una costante sminuizione della personalità della vittima, con l'intimidazione o il redarguire, sottoforma di insegnamenti o consigli sbagliati, i risultati saranno simili. Il destinatario, nel tempo, perderà tutto il senso di sé, l'autostima e i rimanenti valori personali.

REAZIONI ALL'ABUSO
Sono identiche sia per le persone che soffrono di disturbi emotivi o meno.
Se una persona è imprigionata in un rapporto di abuso, è utile che si sottragga alla relazione o perlomeno chieda aiuto ad un esperto.
Se c'è un bambino che in ambito domestico è vittima di un abuso, bisogna far di tutto per proteggerlo dai danni che ne possono derivare.

EFFETTI DELL'ABUSO
L'abuso colpisce il nucleo della persona, creando ferite psicologiche di lunga durata e difficili da rimarginare. È peggiore di quello fisico.
L'abuso emozionale, gli insulti, le insinuazioni, le critiche, e via dicendo, erodono pian piano il senso di autosima della vittima, che infine è incapace di giudicare la situazione realisticamente. La vittima è talmente abbattuta dal punto di vista emotivo che incolpa addirittura se stessa di essere l'abusatore.
La sua autostima infine è talmente ridotta, che la vittima si aggrappa disperatamente alla figura dell'abusatore nella speranza di riuscire a ottenere il suo consenso (cosa che, per altro, non avviene mai.)
La vittima crede di non avere più valore, né persone alle quali rivolgersi, e resta nella situazione abusiva dalla quale non sa come uscire. A lungo andare sperimenterà soprattutto paura, confusione, irritazione, stress e ansia sempre più forti.
Subire tali situazioni mette sempre in uno statolimite. La vittima è come se fosse costantemente in uno stato di attesa ansiosa, perché non sai mai cosa la attenderà. La vittima può diventare così ipervigilante, cercando di essere pronta a parare il prossimo scoppio emotivo o il successivo cambiamento di umore.

VIVERE CON QUALCUNO CHE ABUSA
Diventa tremendamente difficile convivere con un abusatore a causa dell'ansia indotta; la vittima si trova sempre in stato di paura, inquietudine e fuori equilibrio. Gli atteggiamenti che rendono insicura la vittima, in sintesi, sono i seguenti.
Negazione di fatti realemnte avvenuti
L'abusatore può negare di aver compiuto alcune azioni o fatti o cose che ha detto.
Nelle persone disturbate emotivamente questo avviene frequentemente, in quanto la persona disturbata ricorda la realtà in modo differente. Tuttavia la vittima sa, però, che non è vero, anche se viene portata a dubitare fortemente di essere poi lei in errore.
Caos e teatralità
La persona può deliberatamente avviare discorsi o azioni ed essere in costante conflitto con gli altri. L'abusatore può essere propenso alla teatralità, ovvero ad esagerare sentimenti ed emozioni per ottenere aiuto e creare agitazione nella vittima.
Nota però che anche le persone non disturbate spesso sono propense alla teatralità.

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